Il bagnino lo boicotta, le famiglie cambiano aria, i cittadini sostengono i lavoratori senza paga e perfino alcune associazioni del settore turistico prendono le distanze.
Riparte l’attività di comunicazione davanti all’ingresso dell’albergo, mentre prende il via una raccolta fondi per i dipendeni coinvolti. Sequestrato un piano dell’hotel, abusivo.
L’amministrazione minimizza, fingendo di ignorare una realtà diffusa su tutta la riviera. Intanto il presidio dei lavoratori, senza paga da mesi, è stato sciolto. Ma si comincia a lavorare sul boicottaggio.
La vertenza dei dieci lavoratori migranti, senza paga da tre mesi, non si sblocca. Il presidio si attrezza per continuare anche di sera.
I dieci dipendenti hanno rifiutato una (ridicola) proposta di indennizzo e oggi il sit-in si ripete. Il sindaco Ravaioli non commenta: “Non conosco bene la vicenda”.
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Un servizio di Icaro Tv racconta, con testimonianze dirette, lo schiavismo sulla riviera romagnola. Oggi a Rimini presidio dei lavoratori di un hotel in sciopero: niente stipendio da mesi. In tre giorni, intanto, individuati 55 evasori.
La storia di una lavoratrice rumena raccontata da Rumori Sinistri e Paz Project. Tra pesanti pressioni e malattie da stress, lavora 84 ore alla settimana ma sul contratto ne risulta una.
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Il pdf della guida realizzata dall’associazione Rumori Sinistri, gli audio e il video della conferenza stampa di presentazione. Uno strumento per aiutare ad “intravedere percorsi futuri e collettivi di rivendicazione dei propri diritti”.
Bene comune contro sfruttamento: la contro-notte rosa dei movimenti
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