Diaz, la prima sentenza è un “amnistia per la polizia”: assolti i vertici. Ma le cose cambiano in appello, condannati alti dirigenti. De Gennaro e Mortola condannati anche per falsa testimonianza. Bolzaneto, 15 condanne e niente tortura. Prima condanna definitiva: fece mezzo passo nella zona rossa. Per 10 dei 25 manifestanti invece è stata confermata, nella sentenza, la pena più pesante (fino a 11 anni di carcere); condanne di alcuni mesi per gli altri e una assoluzione. I pm avevano chiesto 225 anni complessivi di carcere accusando gli imputati di devastazione e saccheggio, più due milioni e mezzo di euro di risarcimento. Contro tali richieste il 17 novembre 2007 si era svolta a Genova, con straordinario successo, una manifestazione nazionale. Di nuovo a Genova, in cinquantamila, nel decennale, il 23 luglio 2011.
Rivelazioni. Falsi documenti. Ammissioni. Intercettazioni. Risarcimenti. E promozioni. Come quella di Gianni De Gennaro (condannato per aver istigato alla falsa testimonianza) al ministero di Amato e poi al commissariato per i rifiuti campani, e quella del suo vice Antonio Manganelli a capo della polizia. Ingiustizia è fatta. Notizie, testimonianze e materiali audiovisivi raccolti negli anni da Zeroincondotta.
#Occupiamobancaditalia, aperto un fascicolo sulla manganellata inferta a Martina: i magistrati, dunque, valuteranno il comportamento delle forze dell’ordine. Sarà processato, intanto, il Carabiniere che ferì un’altra ragazza davanti al rettorato nel 2009.
Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti, a novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine, il 6 luglio 2009, la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione», imputati condannatia 3 anni e mezzo per omicidio colposo. Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. Altri agenti condannati nell’ambito del processo-bis, per i depistaggi dei primi giorni di indagine; una poliziotto condannato anche nel processo-ter. Il 9 ottobre 2010 il Viminale risarcisce alla famiglia due milioni di euro. L’10 giugno 2011 si chiude il processo d’appello con la conferma delle condanne. Durissima la requisitoria della pg: “In quattro contro un’inerme, una situazione abnorme”
Solo un’attivista resta in carcere. Due degli indagati dalla procura bolognese sono stati arrestati in Valsusa, al Riesame la difesa produce una perizia medica: lividi e lesioni sarebbero riconducibili a fasi successive all’arresto
Riconosciuti i reati di abuso d’ufficio, lesioni e ingiurie aggravate. I fatti avvennero nella notte tra il 4 e il 5 luglio 2005
Dopo il non luogo a procedere per diffamazione nei loro confronti, due “amici di Aldro” chiedono i danni per la persecuzione giudiziaria subita da parte della Polizia di Stato di Ferrara.
È il secondo condannato per la vicenda che creò scalpore a causa del comportamento razzista e violento tenuto da parte dei poliziotti.
La vittima, di etnia rom, aveva sei anni. L’agente rilasciato su cauzione. Manifestazioni spontanee ieri notte ad Atene e Salonicco, altre annunciate per oggi pomeriggio
Schierata la celere per bloccare gli studenti. Una decina di ragazzi identificati. “Volevamo dimostrare che con l’approvazione del ddl Gelmini non si ferma la nostra volonta’ di conquistarci un futuro”
Giovedi 21 Ottobre, sciopero sindacale per le pensioni: Lione viene completamente militarizzata e i manifestanti fatti oggetto della discriminazione e della violenza della polizia. Il racconto, in soggettiva, di Marco, studente italiano “emigrato”.
Il bresciano Paolo Scaroni, oggi trentaduenne, rimase in coma due mesi ed è rimasto invalido al 100%
Cinque anni dopo la morte dei due ragazzini, che aveva scatenato la
famosa “rivolta delle banlieues”, si chiude il processo ai poliziotti
inseguitori. Scaricati da ogni accusa.