Ieri notte fuoco sulle Alture del Golan, fronte sempre più caldo. La Gran Bretagna preme per inviare armi ai ribelli, Kerry vola in Oman e Giordania.
Gli Hezbollah libanesi, armati dall’Iran, ora combattono a fianco delle truppe di Assad contro gli insorti. L’aviazione di Tel Aviv reagisce bombardando a ripetizione in territorio siriano, per Damasco “è una dichiarazione di guerra”.
I collettivi di quartiere: non pagheremo tasse, bollette, debiti con le banche, “non permetteremo confische, non lasceremo nessuna casa senza luce”.
Il paese dopo due anni di sangue: intervento armato indiretto di Occidente e Lega Araba e timori di contagio dei Paesi vicini. E secondo Tel Aviv Assad userà armi chimiche.
In produzione un “film collettivo” per “descrivere la vita quotidiana” nella Striscia,in particolare quella dei più giovani, “caratterizzata da piccoli ma profondi segni di resistenza”.
Sabato la morte in prigione di un giovane palestinese, lunedì ai funerali l’Idf spara, gravemente ferito un tredicenne. Dalla Striscia un razzo su Ashkelon, in territorio israeliano.
Continuano in Egitto le proteste contro il presidente Morsi. Scontri e feriti a piazza Tahrir.
A far esplodere la rabbia l’assassinio, stamattina, del segretario di un partito dell’opposizione laica di sinistra. Si accendono le piazze di molte città, incendiate sedi del partito islamista al potere.
L’attacco sarebbe avvenuto lungo la frontiera ma all’interno del territorio siriano. Si teme di essere sull’orlo di una guerra regionale in Medio Oriente.
Alta tensione, al quinto giorni di proteste consecutivo delle opposizioni laiche al reggente Morsi e ai Fratelli Musulmani. Migliaia in piazza, decine di morti. Il governo vara stato d’emergenza, coprifuoco e schiera l’esercito.
Doppia esplosione nel campus. Regime e ribelli si accusano a vicenda. Washington fa un passo indietro: Assad non ha utilizzato armi chimiche contro la popolazione.
Tra poche settimane finirà il piano emergenza per i profughi dal nordafrica del 2011. Come vivono i migranti arrivati a Bologna? Un reportage di Indymedia da Prati di Caprara e Villa Aldini.