Fallito il vertice in provincia tra l’Assessore e l’azienda. Ma la protesta prosegue, questa sera assemblea davanti alla fabbrica.
Una delegazione al presidio che prosegue da giorni davati ai cancelli dello stabilimento di Zola Predosa.
Manifestazione davanti alla fabbrica di Zola Predosa per rigettare le lettere di licenziamento. Delegazioni da altre fabbriche, folta presenza di esponenti politici e sindacali.
In un comunicato, gli operai della fabbrica di Zola Predosa scrivono che le settantasei lettere di licenziamento non fermeranno la mobilitazione.
Pronti i ricorsi dopo l’arrivo delle prime lettere di licenziamento. Domani in programma un altro incontro con l’azienda.
Rabbia e tensione davanti ai cancelli della fabbrica dove continua il blocco della produzione e delle merci.
I cassonetti e gli striscioni davanti all’entrata testimoniano l’intenzione dei lavoratori di non subire passivamente 108 licenziamenti.
Partito questa mattina il blocco della produzione deciso dai lavoratori ma l’azienda conferma la mobilità per 108 dipendenti. Barricati i cancelli, la protesta andrà avanti ad oltranza, assicurano i lavoratori in lotta.
Nessun accordo al tavolo provinciale. Pubblichiamo il comunicato delle RdB e rilanciamo un appello inviatoci dai lavoratori della Fini: lunedì 12 aprile’010 alle 7 presidio davanti ai cancelli in via Toscana 21 a Zola Predosa.
I dirigenti minacciano sanzioni disciplinari per chi sciopera. Pubblichiamo il comunicato e le foto inviateci dall’RdB.
Anche senza l’appoggio dei sindacati confederali, mercoledì 7 aprile’010 presidio e sciopero contro i licenziamenti alla Fini Compressori dove 108 lavoratori rischiano il posto. Pubblichiamo il comunicato di RdB.
L’Rdb in Provincia: “Prorogare gli ammortizzatori”. Il sindacato di base pronto ad impugnare legalmente i provvedimenti di licenziamento.