Depositate le istanze da parte dei legali degli agenti condannati in primo e secondo grado per eccesso colposo in omicidio colposo in relazione alla morte, sei anni fa, del diciottenne Federico Aldrovandi.
Ferrara, via dell’Ippodromo. All’alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell’innocenza dei tutori dell’ordine, il 20 ottobre 2007 è iniziato il processo a quattro agenti, a novembre 2008 il “colpo di scena”, agli atti del processo una foto che mostrerebbe inequivocabilmente come causa di morte sia un ematoma cardiaco causato da una pressione sul torace, escludendo ogni altra ipotesi. Su questa immagine è acceso il dibattito, nelle ultime udienze della fase istruttoria, tra i periti chiamati a deporre dai legali dalla famiglia e quelli della difesa. Infine, il 6 luglio 2009, la condanna degli agenti. Il giudice: «Ucciso senza una ragione», imputati condannatia 3 anni e mezzo per omicidio colposo. Nel nostro speciale i resoconti di tutte le udienze. Altri agenti condannati nell’ambito del processo-bis, per i depistaggi dei primi giorni di indagine; una poliziotto condannato anche nel processo-ter. Il 9 ottobre 2010 il Viminale risarcisce alla famiglia due milioni di euro. L’10 giugno 2011 si chiude il processo d’appello con la conferma delle condanne. Durissima la requisitoria della pg: “In quattro contro un’inerme, una situazione abnorme”
Pubblicate le motivazioni della condanna a eccesso colposo in omicidio colposo dei quattro agenti che fermarono il giovane ferrarese. Il processo di secondo grado si è concluso a Bologna lo scorso 10 giugno
Patrizia Moretti il 10 novembre davanti al gip, accusata di diffamazione e istigazione a delinquere da uno dei poliziotti condannati in appello per eccesso colposo
Il centro di controllo radar delle operazioni aeree in Libia è a 40km da Bologna
I giudici accolgono la richiesta della procuratore generale
I giudici della corte d’appello di Bologna si sono chiusi in camera di consiglio
Difesa-choc: “Gli agenti hanno immobilizzato Federico con modalità più lievi di quelle consigliate dai manuali di polizia”. Forse già venerdì la sentenza.
Durissima requisitoria in corte d’appello: niente proverebbe la versione della difesa, gli imputati avrebbero più responsabilità di quanto riconosciuto nella sentenza di primo grado
Si sarebbe dovuto tenere il confronto tra periti medico-legali sulla causa della morte di Federico, a Ferrara, a seguito di un fermo di polizia il 25 settembre 2005
All’udienza di martedì 24 confronto tra il prof.Thiene, che formulò l’ipotesi sul decesso accolta in primo grado, e un consulente nominato dalla difesa. Poi il processo potrebbe concludersi rapidamente.
Due anni fa quattro poliziotti riconosciuti colpevoli di eccesso colposo in omicidio colposo. Giovedì scorso il processo Aldrovandi-ter si è concluso invece con la condanna a tre mesi di un poliziotto per omessa denuncia aggravata