Appello italiano verso il 12 e 15 maggio 2012, date cruciali del #globalmay contro debito e austerità
Ripubblichiamo un commento di Andrea Fumagalli e Cristina Morini: “Siamo in presenza di forme variegate di potenziale ripresa della conflittualità sociale”
L’assemblea cittadina di ieri sera ha dato appuntamento martedì 1 maggio’012 h9 in v.Marconi davanti a uno degli esercizi che “costringeranno lavoratori e lavoratrici a vivere quel giorno come tutti gli altri”. Poi al corteo cittadino.
Usb, NoDebito, NoPeopleMover, Lazzaretto, Cua, Cas, Sinistra Critica e Berneri danno appuntamento martedì 1 maggio h10 in Piazza XX Settembre per un corteo contro i diktat Ue, la riforma Fornero e le aperture festive dei negozi.
Giovedì 26 aprile’012 h20 a Vag61 nuova assemblea pubblica. Primo maggio “una giornata che vedrà molte aziende costringere i dipendenti a lavorare, ricattandoli o facendo meschinamente leva sul bisogno di salario, lo terremo ben presente”
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E’ successo ieri a Minerbio, in provincia di Bologna. I carabinieri hanno bloccato la donna all’uscita del supermercato: nella borsa pane e formaggio per 25 euro.
Santa Insolvenza dà appuntamento a Vag61, Giovedì 19 aprile’012 alle 20, per la “costruzione aperta, partecipata e dal basso” della mobilitazione contro austerity e riforma Fornero, nelle date dei movimenti transnazionali dell’1-12-15 maggio.
“Subito dopo i giorni di azione a livello mondiale, 12 e 15 Maggio, la nostra lotta transnazionale si unirà a Francoforte, il centro europeo del capitalismo globale”
Manifestazione contro la riforma Fornero e i tagli al welfare, per la difesa delle pensioni. Duemilacinquecento, secondo il sindacato, gli operai che hanno invaso la circonvallazione.
Aveva riportato ustioni gravissime su tutto il corpo. La notizia della morte è arrivata da Parma, dove il 58enne era stato ricoverato mercoledì.
La soddisfazione della segreteria nazionale: “Scongiurati licenziamenti facili”. Ma Monti subito smentisce: “Reintegro solo in casi estremi”. E la Fiom gli dà ragione: “Un miraggio”. Che figuracce. Ma resta la rabbia di precari, disoccupati, cassintegrati.