Sussidiarietà, Cub-Cobas contro Merola: appalta tutto ai privati


Mercoledì 9 maggio’012 dalle 17 presidio in Piazza Maggiore del sindacato di base del personale del Comune. Palazzo d’Accursio “dice d’essere obbligato a costituire Fondazioni perché non ha soldi e non può assumere. E’ una scusa!”

08 maggio 2012 - 12:59

> Pubblichiamo la nota pervenuta in redazione:

Il durissimo attacco ai diritti sociali e al mondo del lavoro che l’Europa ed il governo Monti stanno portando avanti con il consenso trasversale dei padroni e dei partiti politici (è il governo con la più ampia maggioranza della storia repubblicana) chiarisce in che direzione si muove la riforma del mondo del lavoro pubblico e privato per conformarsi agli ordini delle finanziarie e delle lobbies del mercato globalizzato.

FERMIAMO MEROLA! FERMIAMO LE FONDAZIONI!

Il caso di Bologna è esemplare: per effetto del blocco del turn-over in questo decennio, non vi sono state nuove assunzioni, ma solo regolarizzazioni del precariato. Negli ultimi cinque anni sono andate in pensione circa 2000 unità. Così, con il “congelamento” dei contratti – già a suo tempo firmati al ribasso – e con l’aumento del costo della vita, la busta paga si è paurosamente alleggerita, mentre il carico di lavoro è triplicato, e tende ad aumentare. La ricetta proposta dalla giunta Merola è di snellire rapidamente il personale comunale in modo da implementare, in una prospettiva di sussidiarietà, l’appalto di tutti i servizi sociali alle imprese private del terzo settore, emanazioni opache di cooperative, istituti e fondazioni bancarie. È il traguardo dell’esternalizzazione di servizi strategici quali le farmacie, l’acqua, il gas, i centri pasti, i servizi cimiteriali, i servizi sociali e i trasporti, ed oggi Merola vorrebbe proseguire con la Cultura e le Materne, ed in agenda vi sono i Nidi ed i Servizi alla Persona. Entro cinque anni per questa via il sociale, la sfera pubblica ed i beni comuni saranno totalmente privatizzati, e il governo municipale, come i governi centrali, trasformati di fatto in una holding di affaristi. Tutto questo avviene col pesantissimo ricatto padronale di licenziare e di esodare, per motivi economici – con la possibilità di approdare nel terzo settore, ovviamente – un numero imprecisato di dipendenti pubblici entro il mandato del governo Monti.

FERMIAMO LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE

Già abbondantemente privatizzato negli ultimi vent’anni (trasporti, comunicazioni, sanità, soldi pubblici alle scuole private), lo stato sociale oggi è accusato di essere l’unico responsabile per il deficit del bilancio statale. È falso perché i bilanci dello stato ci dicono che la spesa pubblica è in difficoltà per le scellerate scelte di finanziare le “missioni militari di pace” (la guerra preventiva permanente), per il mantenimento dei privilegi di casta, e perché paradossalmente si pagano interessi esosi per il denaro prestato dai privati (lo stesso blocco sociale che evade il fisco!) per compensare proprio i mancati introiti derivanti dall’evasione fiscale e per le troppe collusioni con il malaffare, le mafie e quant’altro.

Privatizzare oggi significa continuare sulla strada dello sperpero e del mancato controllo delle risorse: l’ATC deve ancora 17 milioni di euro al Comune, il caso Civis ha dimostrato che nelle pieghe degli appalti troppi soldi vanno buttati e finiscono nelle tasche dei pochi soliti amici costruttori. Così il Comune resta senza soldi, senza risposte alla città, e dice di essere obbligato a costituire le Fondazioni perché non ha soldi e non può assumere personale. E’ una scusa!

Caro Merola, togli i finanziamenti alla scuola privata, esci dal patto di stabilità e rivendica la qualità del servizio pubblico. Elimina le consulenze, i dirigenti superflui, dimezza i loro stipendi (ne basta uno per settore e se non sono in grado possono restare a casa) e le APO (inutili amici degli amici). Se vuoi fare il sindaco e stare dalla parte dei cittadini e delle cittadine questa è l’unica possibilità che hai!

Basta con le banche che accumulano enormi capitali sulle nostre vite di miseria: perché le privatizzazioni creano solo povertà per tanti e ricchezza per pochi!

Manca solo il coraggio e la volontà politica!

Mercoledì 9 Maggio ore 17.00
Piazza Maggiore

Presidio e volantinaggio di informazione

Organizziamo una ASSEMBLEA di MOBILITAZIONE di tutto il Personale per il 15 maggio 2012 per pungolare il nostro sindaco!

CUB-COBAS Comune di Bologna

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