Sul Nettuno per chiedere casa e lavoro, la Procura si accanisce


Inasprite le accuse contro il 41enne marocchino che per tre volte ha scalato la fontana. Per i medici sta bene, ma la Procura scrive al Comune per suggerire un Tso.

16 luglio 2011 - 20:23

Nelle ultime settimane si è arrampicato per tre volte sulla fontana del Nettuno, nel cetro di Bologna, chiedendo un lavoro e una casa. Si tratta di un 41enne di origini marocchine che per ognuno degli episodi è stato denunciato dalla Polizia municipale per procurato allarme. La Procura di Bologna, però, ha pensato bene di aggravare le accuse nei suoi confronti contestandogli anche il reato di turbativa di ordine pubblico. Non solo: in piazza Trento e Trieste si sono anche presi la briga di scrivere al Comune per suggerire una valutazione psichiatrica complessiva del 41enne e, nel caso, adottare provvedimenti come ad esempio un Trattamento sanitario obbligatorio (Tso).

Questo nonostante l’altro giorno, in occasione della terza scalata sul Nettuno, sul posto è intervenuto anche uno psichiatra che ha visitato il l’uomo constatando che non soffre di disturbi psichiatrici, ma è mosso solo da disagi di ordine sociale. Un giudizio che combacia con quello emesso recentemente da un presidio sanitario in cui il marocchino è stato visitato e poi dimesso senza riscontrare patologie.

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