Statuto università, nuovo blitz in rettorato


“Studenti e precari uniti contro la crisi” chiedono un referendum che coinvolga tutte le componenti dell’università sulla riforma dello statuto. Giovedì prevista l’assemblea indetta dal rettore.

15 febbraio 2011 - 13:18

Questa mattina poco dopo le 11 una trentina di attivisti raccolti sotto la firma “Studenti e precari uniti contro la crisi”, che -come spiegano i diretti interessati- comprende lo Spazio sociale  studentesco e alcune “soggettività raccolte intorno al movimento Uniti contro la crisi”, hanno interrotto il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo. L’obbiettivo della protesta è la modifica dello Statuto  dell’università che verrà  approvato nei prossimi mesi e che per gli studenti rappresenta l’accettazione da parte dell’ateneo della riforma Gelmini.

“La riscrittura dello Statuto e’ un passo importante a cui tutta la comunita’ studentesca deve partecipare”, spiega un ragazzo al megafono, una volta che il gruppo ha fatto ingresso nella sala del Cda. Dalle aule dell’Ateneo, continua un altro manifestante, non possono restare fuori temi come “saperi liberi, reddito e riconversione ambientale”. Studenti e precari chiedono quindi di sottoporre il nuovo Statuto ad un referendum che coinvolga tutte le componenti universitarie e promettono: “Continueremo ad occupare aule e a presentare dal basso le nostre istanze, anche nell’Assemblea di giovedi”.

Giovedì 17 si terrà infatti l’assemblea organizzata dal rettore e su cui già la scorsa settimana erano intervenuti i collettivi Cua e Bartleby per chiedere “il ritiro delle nomine della Commissione Statuto, decise in modo arbitrario da Dionigi, e imporre all’ordine del giorno le idee e proposte degli studenti, dei precari, dei ricercatori e dei docenti che si stanno opponendo alla distruzione dell’università”.

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