Spagna / Centinaia di migliaia contro i tagli del governo, scontri a Madrid


In piazza indignad@s di #15M. movimenti, sindacati, partiti della sinistra. La polizia spara a salve e proiettoli di gomma. Ventisei feriti, sette arrestati.

20 luglio 2012 - 14:04

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

Torna la fobia default nell’Ue: il pericolo ora si chiama ancora Spagna. Oggi all’Eurogruppo l’ultimo sì ai 30 miliardi di aiuti per Madrid, dopo il via libera di ieri di Berlino. In cambio, la Merkel ha ottenuto lo scalpo dello stato sociale spagnolo: 65 miliardi di tagli, targati Rajoy, con lo stop della tredicesima, il dimezzamento dei sussidi di disoccupazione, e pesanti sfoltimenti nel settore pubblico iberico. Contro il più grande piano di “recortes” della Spagna repubblicana, ieri sera, il paese ha risposto con una mobilitazione senza pari: ieri sera a centinaia di migliaia sono scesi in piazza in 80 città spagnolo proprio contro i tagli. Per le strade spagnole c’erano i sindacati tradizionali e quelli di base, i partiti della sinistra e i movimenti, a partire dal “15 M”, gli indignados.

Duri scontri si sono verificati al termine del corteo principale, quello di Madrid, dove si erano radunate oltre 100mila persone. Gli incidenti si sono verificati dopo mezzanotte, quando la polizia ha sparato a salve e con proiettili di gomma contro gruppi cospicui di manifestanti che si stavano recando fuori dal Parlamento, blindato da un dispositivo di agenti al limite della guerra civile. Gli “antidisturbios”, come vengono chiamati i reparti di piazza in Spagna, hanno caricato con violenza, ricorrendo anche ai proiettili di gomma. Almeno 26 i feriti, 7 gli arrestati.



  • Articoli correlati