Sospeso il divieto di manifestare in centro


Lo hanno deciso prefettura e questura in vista dell’imminente campagna elettorale. Più volte violato, è in vigore dal marzo 2009 con l’ok delle amministrazioni di centrosinistra.

10 marzo 2011 - 17:27

E’ stato sospeso il divieto di manifestare, fare cortei e allestire banchetti nel centro storico di Bologna nel weekend (dal sabato pomeriggio a tutta domenica). Lo hanno deciso il prefetto Tranfaglia ed il nuovo questore Stingone, congelando anticipatamente il divieto in vista dell’imminente apertura della campagna elettorale.

L’ordinanza del Prefetto venne introdotta nel marzo 2009 e poi fu sempre prorogata, con l’ok delle amministrazioni provinciali e comunali che si sono succedute, in applicazione della direttiva del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Dalle 14 del sabato a tutta la giornata di domenica vieta le manifestazioni in piazza Maggiore, piazza Nettuno, piazza Re Enzo, piazza Santo Stefano e le vie ricomprese nella cosiddetta “T”, dunque via Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza fino all’incrocio con via Augusto Righi.

I primi effetti della sospensione si vedranno sabato, con il corteo per Francesco Lorusso: la Questura infatti non ha previsto prescrizioni per gli organizzatori.

Più volte, da quando è stato introdotto, il divieto di manifestare è stato violato da parte di movimenti e sindacati: ad esempio il 21 marzo 2009, quando almeno 2.000 persone parteciparono ad una manifestazione organizzata contro l’ordinanza, resistendo alle manganellate delle forze dell’ordine e riuscendo a guadagnare il diritto di sfilare in corteo.

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