Dalle scuole: solo il razzismo ci è straniero


Il movimento delle scuole bolognesi aderisce alla giornata di sciopero dei migranti del primo marzo. Publichiamo il comunicato giunto in redazione

22 febbraio 2010 - 16:23

La scuola è la casa comune di tutti e di ciascuno

La scuola pubblica è il luogo fondante dell’accoglienza, è il luogo di incontro tra persone, tutte diverse tra loro, e tra culture, è il luogo dell’apprendimento e dello scambio di esperienze. È il luogo in cui la crescita serena di ognuno è la condizione della crescita degli altri. È il luogo fondante del nostro futuro dove si devono costruire le condizioni per superare le disuguaglianze e gli svantaggi che sono ostacolo alla libertà di tutte e tutti, che siano nati in Italia o in altre terre.

Per questo rifiutiamo qualsiasi norma, qualsiasi comportamento, qualsiasi disegno politico o ideale che divida le persone, a cominciare dai bambini, sulla base della loro origine etnica e respingiamo ogni atto discriminante sia stato compiuto e si voglia compiere contro alunne ed alunni delle nostre scuole, come gli arbitrari tetti di frequenza per immigrati o le sezioni subdolamente create per soli bianchi.

Pensiamo invece che la presenza delle alunne e alunni immigrati possa essere un’occasione straordinaria di crescita se alle nostre scuole saranno date tutte le risorse economiche, di tempo, e di insegnanti necessarie per costruire, giorno per giorno, una politica di integrazione, di scambio, di relazione viva tra le persone che saranno il nostro domani. L’impoverimento della scuola, al contrario, è la prima forma di razzismo, perché trasforma le differenze in disuguaglianze e la disuguaglianza porta alla separazione e alla discriminazione.

Per questo il primo marzo 2010 saremo ovunque visibili e solidali insieme ai nostri fratelli e sorelle immigrati, alle loro figlie e ai loro figli.

Invitiamo tutti gli insegnanti a fare proprio questo appello e durante le ore di lezione rendere partecipi le alunne e gli alunni delle scuole del significato di questa giornata con attività didattiche ed interventi sui temi dell’intercultura e dell’integrazione.

Invitiamo inoltre genitori, insegnanti e studenti delle scuole di Bologna e provincia ad essere presenti alle iniziative delle associazioni che a Bologna saranno presenti dalle 15 del 1° marzo in piazza Nettuno per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e alla crescita civile della nostra società.

L’assemblea genitori insegnanti delle scuole di Bologna e provincia – Coordinamento docenti scuole superiori – Coordinamento precari scuola Bologna

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