Solidarietà ai lavoratori della Fini dal Coordinamento Migranti


Una delegazione al presidio che prosegue da giorni davati ai cancelli dello stabilimento di Zola Predosa.

19 aprile 2010 - 23:33

Questa mattina una delegazione del Coordinamento Migranti ha partecipato al presidio di fronte allo stabilimento della Fini compressori a Zola Predosa. Il Coordinamento Migranti Bologna e provincia esprime la sua solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori in lotta contro la crisi e i licenziamenti alla Fini e in tutte le aziende bolognesi.

Nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori in lotta riproponiamo un estratto dall’editoriale di Senza Chiedere il Permesso N° 13, La crisi non passa, e i migranti?: “Nella crisi, non possiamo limitarci a difendere ciò che la crisi ha travolto, dobbiamo saper immaginare uno scenario diverso. Dopo annio di divisioni tra lavoratori è ora di
cambiare rotta, a partire da una chiara rivendicazione della libertà di restare per tutti i lavoratori migranti colpiti dalla crisi. [..] Vuol dire che bisogna considerare le lotte dei lavoratori contro la crisi e le mobilitazioni dei migranti contro il pacchetto sicurezza, la
Bossi-Fini e il contratto di soggiorno per lavoro non come lotte separate, ma come un’unica lotta per guardare contro la crisi”.

Oggi più che mai siamo convinti che la lotta dei migranti e le lotte del lavoro dentro la crisi debbano sapere unirsi: il 1 marzo ha dimostrato a Bologna e non solo questa possibilità. Oggi abbiamo incontrato anche lavoratrici e lavoratori che il 1 marzo hanno partecipato allo sciopero del lavoro migrante: il 1 marzo continua. [Leggi l’editoriale di Senza Chiedere il Permesso N° 14, Raccontare il primo marzo: lo sciopero e una
nuova lotta antirazzista!
]

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