Siria / Venti di intervento armato


Il nuovo presidente della Francia, Hollande, rilascia un’intervista e ipotizza l’opzione militare per fermare le stragi di Assad.

30 maggio 2012 - 10:49

(da Globalist)

La questione siriana e un possibile intervento armato non è da escludere, secondo quanto afferma il nuovo presidente della Francia, Francios Hollande, in un’intervista di France 2. “La condizione è che si faccia nel rispetto del diritto internazionale, vale a dire con l’avallo del consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha detto l’inquilino dell’Eliseo. Probabilmente le ultime vicende, legate all’eccidio di Hula, hanno accelerato l’ipotesi di un’intervento diretto delle forze armate, da parte di Hollande.

Certo la soluzione non è quella prospettata dagli Usa, che nei giorni scorsi pensavano ad un possibile salva condotto per il presidente siriano Assad. Ma la sola protesta diplomatica non è sufficiente, per il presidente francese, che fa riferimento alla serie di espulsioni degli ambasciatori siriani dai principali Paesi occidentali. Hollande, infatti, invoca una nuova e pesante risoluzione delle Nazioni Unite. Lo scoglio più arduo, però è quello della Russia. “Dobbiamo convincere il presidente russo Vladimir Putin della necessità di una nuova risoluzione del consiglio di sicurezza dell’Onu per fermare la repressione in Siria”.

Un incontro tra i due ci sarà venerdì prossimo. I due capi di stato, infatti, si riuniranno per un colloquio, durante il quale sarà affrontata anche la questione siriana. La Russia aveva già rifiutato di adottare gli stessi provvedimenti degli altri Paesi occidentali, non espellendo il diplomatico siriano a Mosca. “Certamente questa misura non viene presa in considerazione dal mio Paese”, ha detto l’ambasciatore russo all’Ue, Vladimir Chizhov. Ma per sbloccare la possibilità di una nuova risoluzione dell’Onu, Hollande sa che bisognerà dialogare anche con la Cina.

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