Siria / In fiamme il suq di Aleppo, patrimonio dell’umanità


L’esercito di Assad appicca il fuoco allo storico mercato, espressione dell’incontro della storia assira, greca, romana e ottomana, con l’obiettivo di “stanare” i ribelli. 1500 negozi in fiamme, ignorato l’allarme Unesco.

02 ottobre 2012 - 11:19

da Globalist/NENA News 

La crisi siriana distrugge il suq di Aleppo, patrimonio dell’umanità. Gli scontri in corso da sabato tra gruppi di opposizione al regime di Bashar al-Assad e le forze governative hanno provocato un vasto incendio che ha trasformato gran parte del mercato della città in cenere.

Il suq risalente al XIV secolo si trova nel cuore della città di Aleppo ed è stato per secoli il luogo di incontro di venditori provenienti da tutto il mondo e il crocevia delle principali vie commerciali e culturali dal Mediterraneo alla Cina. Ma il più grande mercato cittadino mediorientale (le strette vie che lo compongono raggiungono un totale di 13 chilometri), sito protetto dall’Unesco, espressione architettonica dell’incontro della storia assira, greca, romana e ottomana, è stato teatro dei duri scontri esplosi due giorni fa ad Aleppo: circa 1.500 negozi sono andati distrutti e 235 ribelli sarebbero morti.

Secondo attivisti presenti sul posto, l’esercito ha sparato proiettili incendiari per colpire i ribelli asserragliati tra i negozi. I gruppi di opposizione avevano lanciato un’ampia offensiva – definita quella “decisiva” – contro la città siriana giovedì scorso nell’obiettivo di assumere il controllo di Aleppo.

“Non è andato a fuoco solo il mercato, anche il mio cuore è bruciato”, ha raccontato Hashem, un artigiano produttore di gioielli. “I ribelli hanno cercato di rispedire il fuoco al mittente – ha detto un attivista – Il fuoco è ancora vivo, almeno 1.500 negozi sono bruciati completamente”. Un tesoro fatto di antichi castelli e anfiteatri romani, di bazar e negozi di spezie, saponi e stoffe: un’eredità, quella di Aleppo, inestimabile per la storia che porta con sé. E che una guerra civile lunga ormai un anno e mezzo sta calpestando ignominiosamente.

Non solo il mercato è andato distrutto: i combattimenti hanno gravemente danneggiato anche antiche mura e case della Città Vecchia. E ieri, secondo alcuni residenti, l’esercito avrebbe impedito l’ingresso nel mercato ai proprietari dei negozi che intendevano valutare i danni subiti. Se il suq ha conosciuto la sua era d’oro durante il Medio Evo, ancora oggi è il cuore vivo di Aleppo.

L’Unesco aveva lanciato il mese scorso un appello per la salvaguardia del suq di Aleppo, dopo la distruzione di altri siti protetti in Siria, tra cui il Krak dei Cavalieri e le strade dei vecchi quartieri di Damasco. Sabato l’Organizzazione degli Espatriati Siriani ha chiesto all’agenzia Onu di intervenire subito con atti concreti per salvare le ricchezze e l’eredità della Siria.

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