Siria / “Il vostro silenzio ci uccide”


Per il ventesimo venerdì oppositori di Assad in piazza in molte città, in una giornata volta a mobilitare più ampi settori della popolazione. Al solito le forze di sicurezza aprono il fuoco, otto i morti.

29 luglio 2011 - 18:43

Di nuovo decine di migliaia di persone nelle strade siriane, dopo le preghiere del venerdì, contro il presidente Bashar al-Assad. A Daraa, anche questa volta, le forze di sicurezza hanno sparato. Complessivamente, mentre scriviamo, nel paese si contano oggi otto morti

Alcune ore prima, un ordigno era esploso danneggiando un oleodotto nell’ovest del paese. E’ la terza volta che accade nelle ultime settimane, La tv di stato ha parlato di un attacco terrorista da parte di un gruppo di sabotatori, ma tra gli oppositori c’è chi parla di bombe messe ad arte dal regime per screditare i ribelli.
Oltre 1600 civili sono morti da quando sono iniziate le proteste a metà marzo. Proteste di massa si susseguono ogni venerdì, sempre ferocemente represse delle forze di sicurezza

Lo slogan della giornata di oggi era “Il vostro silenzio ci uccide”: un tentativo di mobilitare i settori della popolazione che non hanno preso parte alle proteste, così come quei leader arabi che non hanno preso posizione sulla brutalità delle forze di Assad.

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