Siria / “Gheddafi è andato, Bashar tocca a te!”


Ancora morti nel 25/o venerdì di protesta. Rapito e malmenato un famoso vignettista

27 agosto 2011 - 12:43

Le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco su migliaia di manifestanti antigovernativi nelle città orientali e merdionali del paese, uccidiendo almeno otto persone

Le proteste si sono tenute nell’ultimo venerdì di Ramadan. Le ONG rifeririscono che le forze di Assad hanno ucciso oltre 2000 persone da quando, a metà marzo, iniziò la sollevazione a metà marzo sull’onda delle rivolte esplose nel mondo arabo

“Gheddafi è andato, Bashar tocca a te”, hanno urlato di manifestanti a Hirak, a nord est di Deraa. Gli attivisti pro-democrazia hanno scelto invece “pazienda e determinazione” come motto del 25/o venerdì di protesta

Assad ha giustificato la repressione dicendo di essere l’unico uomo in grado di garantire la pace in un paese diviso tra gruppi confessionali. L’opposizione, invece, dice che il movimento di protesta non ha natura settaria ma sta semplicemente chiedendo libertà e democrazia.

Giovedì mattina Ali Ferzat, popolare vignettista 60enne, è stato rapito da uomini armati e in maschera che, prima di abbandonarlo nelle vicinanze dell’aeroporto, lo hanno pestato selvaggiamente rompendogli le dita delle mani

Ferzat è noto per le caricature di dittatori come Saddam Hussein, Muammar Gheddafi  e, negli ultimi mesi, Bashar Assad e la sua famiglia.

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