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Si scioglie l’Assemblea Antifascista Permanente

Con un comunicato pubblico l’Assemblea Antifascista Permanente rende noto il proprio scioglimento, nella consapevolezza dell’importanza del lavoro fatto e della necesità di proseguirlo in altre forme. Leggi il comunicato.

13 Gennaio 2010 - 17:45

Sono passati tre anni da quando un autoconvocato gruppo di antifascisti scese in strada, il 2 dicembre 2006, per contrastare una manifestazione di Forza Nuova. Nei giorni successivi ci costituimmo in Assemblea Antifascista Permanente, per cercare di dare continuità a un percorso di mobilitazione sociale contro il pericolo fascista e razzista, che si manifestasse nelle attività delle formazioni di estrema destra o nell’intolleranza di chi governa.

Ci ha mosso anche la consapevolezza dell’insufficienza del solo approccio antifascista militante, inadeguato di fronte a una deriva culturale che pone la paura verso tutte le diversità come forma aggressiva di collante sociale e risposta a condizioni di vita sempre più precarie.

Abbiamo sempre ritenuto inefficace, infatti, una concezione avanguardistica dell’antifascismo. Anzi, l’antifascismo è una pratica quotidiana che ha successo laddove l’antifascista con la sua presenza nei quartieri, nelle lotte per la casa, il lavoro, la salute, la libertà di tutte/i, riesca a creare un tessuto politico e sociale che sappia respingere la presenza fascista senza bisogno che ciò sia ogni volta onere o responsabilità di un gruppo ristretto di militanti.

Di qui la scelta di agire un lavoro «permanente» di contrasto a partire dal territorio: sul piano militante, ma anche su quello sociale, culturale, informativo, con un’opera molteplice di sensibilizzazione, creando reti trasversali di lotta e solidarietà, rivendicando una battaglia pubblica per la libertà e l’eguaglianza sociale, antifascista antirazzista e antisessista.

In tre anni l’AAP ha svolto un’azione continuativa articolata sul monitoraggio delle attività neofasciste e sulla controinformazione, con presidi e feste nei quartieri, convegni, presentazioni di libri, performance, manifestazioni, mobilitandosi sempre contro ogni presa di parola pubblica dei neofascisti.

Di contro, pur dialogando e collaborando di volta in volta con diverse realtà antifasciste bolognesi, non siamo mai davvero diventati l’assemblea popolare a cui aspiravamo, e neppure nei fatti una rete cittadina trasversale al movimento e all’associazionismo: da tempo ormai non potevamo che riconoscerci come un gruppo «minore» di dibattito, d’inchiesta e d’iniziativa.

Abbiamo dunque deciso, riuniti convivialmente al Circolo Berneri domenica 10 gennaio, che sia giunto il tempo di chiudere questa esperienza. Crediamo sia un gesto di chiarezza e onestà mettere un punto e a capo allorché un percorso di autorganizzazione sociale non costituisca più una efficace risposta al problema per cui è nato.

Siamo però tutte e tutti convinti che non sia da disperdere quanto di importante abbiamo saputo costruire in questi anni, né si debba porre fine a un lavoro culturale e di controinformazione ancora vivo e fertile.

Nessun rimpianto, nessun nodo alla gola: l’Assemblea Antifascista Permanente, responsabilmente e serenamente, si scioglie. E passa il testimone…

Assemblea Antifascista Permanente – Bologna

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