Sfratto a Imola


Presidio di Asia-Usb, si trova una soluzione provvisoria. Ma gli alloggi popolari sono insufficienti “non solo a Imola ma in tutta la provincia”, denuncia il sindacato

26 maggio 2011 - 12:46

> Il comunicato di Asia-Usb

Martedì 24 maggio a Imola (Bologna) si è tenuto un presidio organizzato dall’ASIA in occasione di uno sfratto per morosità. La famiglia composta da quattro persone di cui due minori, non avendo soluzioni, si era chiusa dentro casa non facendo entrare l’ufficiale giudiziario e le forze dell’ordine, mentre gli attivisti del sindacato erano fuori dalla porta per ottenere il rinvio o una soluzione.
Il padre, da mesi senza lavoro insieme ai colleghi della Mediterranea Impianti, un’ azienda che ha illegittimamente licenziato una quindicina di lavoratori, non aveva più potuto pagare l’affitto.
Durante il presidio, durante il quale si era creata una situazione di forte tensione vista la volontà di eseguire lo sfratto a tutti i costi, l’Amministrazione Comunale e il Servizio Sociale hanno avanzato la proposta di un’ospitalità prolungata a spese del Servizio, che il nucleo famigliare ha accettato, ottenendo così una soluzione, seppur temporanea.
Nonostante il presidio di martedì abbia portato un passo avanti, siamo ben lontani dalla risoluzione del problema e non solo per la famiglia oggi sfrattata. Innanzitutto per la sistematica scarsità di alloggi popolari non solo a Imola ma in tutta la provincia di Bologna, attualmente insufficienti sia per la soddisfazione del bisogno generale di casa, sia per la gestione dell’emergenza. Anche a Imola gli alloggi di emergenza sono quasi tutti già assegnati.
Si è, inoltre, configurato un ulteriore problema specifico, relativo ai cittadini stranieri che chiedono di accedere al bando comunale per l’assegnazione di alloggi e.r.p. L’Amministrazione ha, infatti, deciso di escludere dal bando i titolari del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) che non svolgono attività lavorativa, interpretando in maniera illegittima e discriminatoria il TU immigrazione e la direttiva europea sui soggiornanti di lungo periodo.
AS.I.A insieme ad ASGI (associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) sta inviando all’Amministrazione comunale di Imola la richiesta di applicare correttamente il diritto europeo e la normativa nazionale ed è in attesa di risposta da parte dell’Ente, così eliminando e/o evitando ogni illegittima discriminazione.
Ribadiamo la necessità di un Piano straordinario di Edilizia popolare in tutta la Regione che rilanci il patrimonio pubblico e dia la possibilità ai Comuni di garantire il diritto alla casa ai lavoratori e ai settori popolari.

Per AS.I.A. USB
Orlandini Federic
o

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