Senza casa e lavoro “scala” tre volte il Nettuno: a processo e rischia l’espulsione


Citato a giudizio per procurato allarme e turbativa di servizio pubblico. Ora potrebbe essergli revocato il permesso di soggiorno

29 luglio 2011 - 17:58

Non paga di essersi presa la briga di scrivere al comune per suggerire un Trattamento Sanitario Obbligatorio, la Procura continua ad accanirsi sul 41enne marocchino che per tre volte è salito sulla fontana del Nettuno per chiedere un tetto e un lavoro.

Piazza Trento e Trieste ha emesso infatti una citazione diretta a giudizio nei suoi confronti per i reati di turbativa di servizio pubblico e procurato allarme

Il secondo reato è quello per cui era stato denunciato dalla Polizia municipale, al termine di ciascuno dei tre episodi,  il 24 e 28 maggio e poi  il 13 luglio. L’altra accusa, invece, è stata voluta dalla Procura stessa, che ritiene che l’uomo abbia rubato tempo ed energie alle forze dell’ordine.

A quanto si apprende, alla luce della sua vicenda giudiziaria, la commissione
asilo rivedrà il suo caso: non è escluso che decida di  revocargli la misura di protezione in base alla quale l’uomo ha un permesso di soggiorno.

Solo pochi giorni fa il 41enne aveva iniziato a lavorare nel progetto “Piazza Verdi lavoro”, occupandosi di raccolta differenziata.

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