Scuola, verso il ricorso al Tar e lo sciopero degli scrutini


Report della conferenza stampa svolta oggi dal Coordinamento dei precari e dal Coordinamento delle scuole superiori di Bologna e provincia.

09 aprile 2010 - 15:43

Le misure di “riordino” delle scuole superiori attuate dall’attuale Ministero dell’Istruzione si dimostrano sempre più gravi d’innanzi ad una situazione di precarietà generale. Verranno tagliati fondi, materie, indirizzi, posti di lavoro e il tutto sta avvenendo in sordina tanto che molti genitori e studenti non ne sanno ancora nulla. A tutto ciò si aggiunge la totale inapplicabilità dei provvedimenti legislativi, visto che ancora non sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Di fronte a tale grottesco scenario il Coordinamento Scuole Superiori di Bologna e Provincia e il Coordinamento Precari si organizzano per un ricorso al Tar al fine di ottenere la spensione dei provvedimenti che il Ministero è in procinto di applicare.

I danni saranno innumerevoli. Gli studenti si sono iscritti sulla base di Piani dell’Offerta Formativa relativi all’anno in corso e quindi non validi per l’anno scolastico a venire e, per di più, senza avere alcuna certezza riguardo alle materie, agli indirizzi e ai programmi; gli studenti già iscritti ad istituti tecnici e professionali subiranno (a loro insaputa) una riduzione oraria (da 36 a 32 ore) e vedranno una diversa offerta scolastica (verranno tagliate le ore di laboratorio con conseguente licenziamento di parte del personale docente). Inoltre verranno assegnati automaticamente nuovi indirizzi senza che gli organi scolastici possano presentare all’Usr e alla Regione le loro proposte (ciò va in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione, che prevede l’autonomia delle Istituzioni scolastiche), invadendo le competenze della Provincia e della Regione sulla definizione del piano dell’offerta formativa territoriale.

Davanti ad una simile situazione di ipocrisia istituzionale (che gli organizzatori paragonano al film “Pacco, doppiopacco e contropaccotto”) si svolgerà, venerdì 16 aprile al Baraccano di via Santo Stefano, un’assemblea cittadina che chiuderà la campagna di adesioni per il ricorso al Tar. L’obiettivo è quello di raggiungere 500 firme: possono aderire i genitori degli studenti iscritti, gli insegnanti, il personale Ata e gli studenti maggiorenni.

Un’ulteriore iniziativa di lotta sarà uno sciopero di due giorni degli scrutini. Se infatti un normale sciopero degli insegnanti, pur avendo un forte valore simbolico, solitamente non crea un effetto materiale immediato, lo sciopero degli scrutini è una forma di lotta più radicale.

E’ importante, quindi, di fronte a queste iniziative, un sostegno forte da parte di tutti, per combattere una riforma che si adopera nel tagliare personale e cultura, nell’interesse di chi vive il presente e di chi vivrà il futuro.

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