Solidarietà dell’Assemblea delle scuole agli insegnanti denunciati


“Ancora una volta si colpiscono cittadini che hanno la sola colpa di avere espresso il proprio dissenso nei confronti di un potere che sempre di più colpisce i deboli per lasciare liberi i forti.”

01 giugno 2011 - 12:19

La solidarietà del mondo della scuola ai due insegnanti raggiunti da un ingiustificabile avviso di garanzia

Il 7 giugno del 2010, nel corso di una manifestazione  contro i tagli della cosiddetta riforma Gelmini e in difesa della scuola pubblica, svoltasi nei pressi alla torre degli Asinelli, furono identificati due insegnanti che oggi ricevono inaspettatamente un avviso di garanzia che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Fu quella una manifestazione assolutamente pacifica e senza alcun incidente, che non può avere oggi capri espiatori puniti per di più ai sensi di una legge scritta durante il Regime Fascista – l’articolo contestato ai due insegnanti è il 18 R.D. n° 773/1931 – che di fatto colpisce tutti i cittadini che effettuano forme di protesta non autorizzate.

Ancora una volta si colpiscono cittadini che hanno la sola colpa di avere espresso il proprio dissenso nei confronti di un potere che sempre di più colpisce i deboli per lasciare liberi i forti.

Manifestiamo con passione la nostra solidarietà e vicinanza ai due insegnanti raggiunti dall’avviso di garanzia e cogliamo l’occasione per ribadire la nostra volontà di continuare a intraprendere iniziative, come lo sciopero della fame a staffetta appena concluso. Sosteniamo e sosterremo ogni forma pacifica di espressione del dissenso nei confronti dello smantellamento della Scuola Pubblica Statale italiana in atto.

Gdl Assemblea delle scuole di Bologna e Provincia.

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