Scuola, Rdb/Usb: «Iniziano nomine dei supplenti ed è già caos»


Espulsione dei precari, classi e materie scoperte, cattedre soppresse. Questo il risultato della riforma delle superiori voluta dal ministro Gelmini

30 agosto 2010 - 13:57

> Il comunicato del sindacato di base:

Con gli incarichi al personale ATA hanno preso il via le convocazioni per l’attribuzione delle supplenze annuali nella scuola. Le operazioni quest’anno sono in grave ritardo a causa delle tante incognite che la riforma delle superiori ha lasciato sull’imminente anno scolastico. Si è lasciato che le iscrizioni avvenissero senza che vi fossero indizi su come sarebbero state le diverse scuole superiori; il ritardo nelle iscrizioni ha trascinato a catena tutte le altre operzioni (trasferimenti ecc.); durante l’estate ci sono state 2 ordinanze del TAR del Lazio che bloccavano l’applicazione della riforma, ma il MIUR e i suoi “paggetti” degli uffici scolastici locali sono voluti andare comunque avanti, in spregio a qualsiasi senso di legalità.

Il risultato sarà un inizio d’anno con classi scoperte, scuole elementari a cui sono stati tolti insegnanti a 5 giorni dall’inizio dei lavori, intere materie non potranno essere insegnate, insegnanti di ruolo da 20 anni costretti a trovare un incarico per un anno perché la loro cattedra è stata soppressa nonostante l’aumento degli studenti, materie spezzettate per nascondere posti di lavoro, sfruttando il lavoro straordinario. Ma l’aspetto più drammatico è quello che riguarda i precari: molti di loro dopo anni di incarichi annuali, invece di vedersi premiati con l’assunzione, non troveranno più neanche un posto da precari. A quanti riusciranno ad avere una supplenza e ai colleghi di ruolo, toccherà in sorte un sensibile aumento dei carichi di lavoro. E’ emblematica la situazione degli ATA che già lo scorso anno erano ampliamente sotto organico e che quest’anno non potranno
garantire neanche l’apertura di diverse scuole, figuriamoci la sicurezza o la pulizia.

Sono situazioni che avevamo previsto da anni, da quando cioè è partito il processo di privatizzazione della scuola. I diversi governi e le scelte dei sindacati concertativi hanno portato la scuola pubblica sull’orlo del  collasso. Ora sta a noi lavoratori salvare la scuola e difendere il nostro lavoro, opponendoci con decisione all’attuazione della riforma e al tentativo di mandare comunque avanti la baracca, scaricando tutti gli oneri sui lavoratori, specie dopo che il governo ha falcidiato il nostro salario con la recente manovra.

RdB/USB sarà al fianco dei precari per tutta la durata delle convocazioni.
Allo stesso tempo lanceremo, in collaborazione con il Coordinamento Precari della Scuola, una campagna in ogni istituto per invitare i docenti a rifiutare ore di insegnamento aggiuntive o supplenze, e gli ATA a non prestare lavoro straordinario. Accettare lo straordinario nella scuola oggi vuol dire essere complici del licenziamento di decine di migliaia di lavoratori, assecondando quei dirigenti scolastici impegnati nell’attuazione della riforma e dei tagli che stanno pregiudicando il funzionamento stesso di ogni istituto.

E’ una questione di responsabilità verso noi stessi e verso la scuola pubblica.

Bologna, 30 agosto 2010

Per RdB/USB Scuola Emilia Romagna

Francesco Bonfini

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