Scuola, per difendere Limina si scomoda la Gelmini


Dopo la lettera-bavaglio inviata ai presidi, i sindacati chiedono le dimissioni del direttore dell’Usr e in suo soccorso arriva addirittura il ministro.

21 maggio 2010 - 23:42

Dopo la lettera inviata ai presidi nel tentativo di mettere il silenziatore alle proteste del mondo della scuola contro i tagli del governo, oggi i sindacati hanno chiesto le dimissioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Marcello Limina. Per difendere “E-limina”, però, si muove addirittura il ministro Gelmini con una nota ufficiale: “Condivido e sostengo pienamente l’operato” di Limina, dice Gelmini, “chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni”. Si conferma dunque il solido rapporto tra ministro e direttore: Gelmini taglia (ciò che le dice di tagliare Tremonti) e Limina esegue prontamente, per poi darsi manforte a vicenda di fronte a chi, famiglie e insegnanti, studenti e Ata, denuncia e si oppone allo smantellamento della scuola pubblica.

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