Scuola, nuova protesta sotto l’Usr [foto]


La «festa-protesta» dell’Assemblea delle scuole. Domani l’Usr comincia ad incontrare i dirigenti per calcolare debiti e crediti degli istituti. Per i genitori si rischia la «solita presa in giro»

10 giugno 2010 - 20:18

Immag0313Il mondo della scuola bolognese e’ tornato a farsi sentire sotto le finestre dell’Usr con la “festa protesta” organizzata oggi dall’Assemblea dei genitori e degli insegnanti. Anche questa volta la sede dell’Usr in via de’ Castagnoli e’ finita “impacchettata” da volantini e nastro bianco e rosso. Lungo tutto il pezzo di portici antistante all’Usr, inoltre, e’ stato srotolato il lungo striscione (“No ai tagli”) che pochi giorni fa era stato calato dalla torre degli Asinelli. Il Coordinamento precari, inoltre, anche in questa occasione ha raccolto le firme per chiedere l’istituzione di un osservatorio permanente della scuola. Tappezzato l’Usr, tutti ai giardini del Guasto: merenda con pane e cioccolato, percussioni e clown per continuare la campagna “Tutti devono sapere”. Sapere, come spiega il volantino dell’iniziativa, che “togliere tempo, insegnanti e risorse alla scuola pubblica significa rendere il futuro dei nostri figli piu’ povero, piu’ ignorante e piu’ incerto”.

Intanto il direttore dell’Usr, Marcello Limina, comincerà domani ad incontrare le scuole per conteggiarne debiti e crediti. Per il Coordinamento dei genitori presidenti di consiglio di istituto, però, “rischia di essere soltanto una presa in giro”. I crediti vantati da ogni scuola “si sanno, sono nei bilanci e sono stati certificati dai revisori dei conti dello stesso Ministero”, ricordano. L’obiettivo, piuttosto, sarebbe quello di quantificare i debiti che ogni scuola ha registrato al 30 aprile. “Il loro gioco vorrebbe essere quello di usare i crediti per saldare i debiti- sottolinea il Coordinamento- ma non e’ corretto”, perche’ la situazione dei debiti non restituisce le effettive difficolta’ delle scuole: “I soldi dei genitori sono stati usati per pagare le supplenze mentre dovevano servire per tutt’altro, dal potenziamento dell’offerta formativa ai laboratori o al limite per l’edilizia”. Se questo e’ il confronto, insomma, “si parte male”.

> Guarda le altre foto della protesta di oggi:

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