Scuola, gli uffici scolastici ignorano il Tar e procedono con le iscrizioni e la formazione degli organici


La denuncia in un duro comunicato del Coordinamento Precari Scuola, che pubblichiamo. I precari fanno appello ai colleghi di ruolo perché non accettino straordinari e chiedono il sostegno dei sindacati

09 luglio 2010 - 20:32

Appello a tutti i colleghi di ruolo e a tutti i sindacati

In seguito alla pubblicazione degli organici di diritto (cioè degli insegnanti di ruolo) delle scuole superiori della Provincia di Bologna e dopo che il direttore dell’U.S.P. dott. Aiello si è detto impossibilitato ad agire diversamente, denunciamo pubblicamente la volontà da parte degli uffici competenti di non tenere conto dell’ordinanza del Tar del Lazio del 25/06/2010, che sospende fino al 19 luglio tutte le attività inerenti alla formazione degli organici e delle iscrizioni alle classi prime delle scuole superiori. Ancora una volta, il Ministero dell’Istruzione e gli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali manifestano indifferenza verso la corretta applicazione delle procedure.

Queste operazioni, che si configurano come una vera e propria violazione dello stato di diritto, vengono mantenute per rispettare i tempi di applicazione di una riforma che ancora non esiste, in quanto ad essa manca la definizione dei programmi d’insegnamento e l’individuazione delle classi di concorso dei docenti che dovranno insegnare quelle materie. Un’operazione che ha come obiettivo principale quella di fare cassa a favore del Ministero delle Finanze e in secondo luogo di dequalificare la scuola pubblica e di ridurre la libertà d’insegnamento.

Come se non bastasse d a una prima analisi dei dati relativi all’Organico di diritto delle scuole superiori della Provincia di Bologna pubblicati il 06/07/2010, sono emerse alcune incongruenze nella composizione delle cattedre, in quanto molte di esse risultano già composte di ore eccedenti, sottostimando così le reali ore residue presenti nella scuola sulle quali potrebbero lavorare i supplenti precari. Ciò oltre a violare il Contratto Nazionale degli insegnanti per quanto riguarda i colleghi di ruolo, produrrà di fatto un ulteriore taglio di cattedre per i precari.

Per questo, in attesa della definitiva pronuncia del TAR abbiamo chiesto all’U.S.P. di ricalcolare le cattedre per far emergere quelle ore di insegnamento che già ci sono. È incredibile che ai tagli che vengono dal Ministero (125 posti in meno solo per le scuole superiori di Bologna) si debbano aggiungere anche questi tagli nascosti tra le maglie della burocrazia.

Facciamo appello a tutti i colleghi di ruolo affinché per il prossimo anno non accettino di fare gli straordinari e insieme chiediamo il sostegno di tutte le sigle sindacali affinché facciano rispettare la legalità unendosi a noi nella richiesta del rispetto dell’ordinanza del TAR e nel riconteggio delle cattedre.

Bologna, 9 luglio 2010

Coordinamento Precari della Scuola di Bologna
in Osservatorio Permanente

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