Scuola, Cobas: “Impediamo le prove Invalsi”


Dal 10 al 13 maggio’011 il sindacato di base promuove i “giorni dell’indignazione” contro i nuovi test: “Insultano la scuola pubblica e ogni didattica di qualità”.

20 aprile 2011 - 13:48

10-13 maggio
GIORNI DELL’INDIGNAZIONE CONTRO I QUIZ INVALSI

Dal 10 al 13 maggio il Ministero dell’Istruzione (un tempo Pubblica, di nome e di fatto) intende fare svolgere nelle scuole elementari, medie e, per la prima volta, nelle superiori le cosidette “prove Invalsi”. Si tratta di una serie di quiz, sul modello catastrofico statunitense, che insultano la scuola pubblica, ogni didattica di qualità, la professionalità dei docenti e qualsiasi serio apprendimento da parte degli studenti. In questi giorni appare lampante cosa significa imporre e addestrare all’insegnamento a quiz. Dilagano i libri per preparare ai test e tanti insegnanti si sentono obbligati, per non “sfigurare” essi e la classe, a stravolgere l’insegnamento e a dedicare un sacco di tempo alla preparazione per i quiz, più o meno a livello di una qualsiasi scuola-guida: ed esattamente come accade negli Stati Uniti, ove, qualche mese prima dei test di inglese e matematica (progetto “No child left behind”, sul quale ci sono polemiche roventi) l’intera programmazione viene stravolta, le altre materie abbandonate e queste stesse “piegate” al solo addestramento a quiz. Questo processo modifica alla radice e immiserisce irreversibilmente l’istruzione e la riduce a superficiale infarinatura di”competenze”. I quiz saranno usati per classificare le scuole, i docenti, gli studenti, e per differenziare gli stipendi degli insegnanti.

CHI FA I QUIZ INVALSI DANNEGGIA ANCHE TE: DIGLI/DILLE DI SMETTERE.

Non c’è alcun obbligo a svolgere e a correggere i quiz per i docenti ma solo per l’istituto Invalsi: e nessun obbligo a svolgerli nelle scuole, per giunta in orario di lezione. Stiamo diffidando i presidi che impongono ai docenti e alle scuole di interrompere l’attività didattica per “giocare con i quiz”, senza neanche una decisione dei Collegi Docenti. Impediamo l’interruzione illegale della didattica e lo svolgimento dei quiz nelle scuole: e comunque evitiamo di parteciparvi.

Piero Bernocchi (portavoce nazionale Cobas)

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