Scuola, centinaia sotto l’Usr e parte una “mail bombing” contro Limina


Almeno 400 persone in presidio, ma Limina tira dritto. Dal Coordinamento dei precari un appello per tempestare il direttore dell’Usr di richieste di dimissioni.

03 giugno 2010 - 20:35

Almeno 400 persone hanno partecipato, oggi pomeriggio, al presidio del mondo della scuola sotto le finestre dell’Ufficio scolastico regionale e provinciale in via de’ Castagnoli. Tra striscioni e fischietti, il sit-in ha ribadito il no ai tagli del Governo e il rifiuto della “circolare-bavaglio” emanata dal direttore dell’Usr, Marcello Limina. Il presidio si è poi trasformato in un corteo che, percorrendo via Zamboni, ha raggiunto piazza Santo Stefano. Nel frattempo una delegazione è stata ricevuta da Limina, che ha spiegato di non avere alcuna intenzione di ritirare la circolare. Per quanto riguarda i tagli, ancora una volta Limina dimostra di essere uno scudiero di Gelmini e Tremonti che proprio non tollera la protesta: “Devo sapere quali sono i problemi e non solo interpretare urla e strepiti”, afferma Limina, come se il mondo della scuola non avesse ampiamento spiegato, in decine di occasioni, in che modo gli ennesimi tagli del Governo contribuiscono allo smantellamento della scuola pubblica.

Intanto, dal Coordinamento dei precari della scuola di Bologna emerge una nuova iniziativa di protesta nei confronti di “E-Limina”: una campagna di “mail bombing” per tempestarlo di richieste di dimissioni.

> L’appello del Coordinamento precari:

La nostra scuola pubblica subisce una lenta asfissia. E’ attaccata in tutte le sue parti e le soluzioni che escono dall’ Ufficio scolastico  regionale, a parte il silenzio, e’ una richiesta di silenzio.  Una specie di istigazione all’occultamento del reato che i tagli stanno perpetrando. Un caldo invito alla pratica dello struzzo.   Come genitori , insegnanti, cittadini abbiamo non solo il diritto di parlare in ogni sede di cosa e’ la scuola e di come sta cambiando, ma di farlo con tutta la liberta’ , il carico di criticita’ del momento e il dissenso che riteniamo opportuno.  Un appello a tutti per inviare una mail, con il testo sottostante, a questi indirizzi dell’ Usr:

drer@postacert.istruzione.it
direzione-emiliaromagna@istruzione.it

Per farsi sentire il piu’ possibile con una catena di mail numerosissime e impossibili da ignorare. Per dissociarci e dire la nostra su queste pratiche di  circolari in odore di intimidazione di altri tempi.

> Il testo da inviare:

Gentile direttore Limina, nell’attuale situazione di difficoltà della scuola statale della Regione ritengo molto grave la Circolare emanata dal suo ufficio nella quale si invitano i direttori degli Uffici Scolastici Provinciali e i Dirigenti Scolastici a controllare che il personale della scuola non abbia rapporti con la stampa o scriva volantini in cui si critica l’operato dell’Amministrazione.

Per la salvaguardia di una società realmente democratica ritengo che sia essenziale garantire la libertà d’espressione (articolo 21 della Costituzione) e la libertà degli insegnanti (articolo 33 della Costituzione).

Mi aspetto, infatti, che gli insegnanti siano liberi di parlare ed esercitare a pieno la professionalità e la competenza anche nello spiegare cosa va e cosa non va, cosa cambia nella scuola dopo queste indecenti modifiche che di riforma non hanno neanche la lontana intenzione, ma che lei in tutta evidenza tenta goffamente di occultare.

Mi aspetto che, oltre agli insegnanti, anche i dirigenti spieghino e informino con ogni mezzo a loro disposizione come da patto di corresponsabilità e trasparenza. E mi aspetto che anche lei lo faccia, che il suo U.S.R. informi la scuola della Regione e la cittadinanza di quanto avviene realmente e delle difficoltà reali in cui essa si trova ad operare, dissociandosi se è necessario da eventuali e paludose manovre di occultamento che vengono fatte sulla pelle dei ragazzi e degli insegnanti, come nel caso della circolare ministeriale in cui si chiedeva di manomettere i bilanci in rosso delle scuole.

Infine, mi sarei aspettato che avesse ritirato questa vergognosa circolare e che avesse chiesto scusa in primo luogo alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi che sono la parte lesa di tutto quello che sta capitando nella scuola, e poi ovviamente anche al personale della scuola, in primo luogo a coloro che a causa di questa circolare hanno subito pressioni da parte di Dirigenti Scolastici troppo zelanti.

Per questo, vista la sua indisponibilità a ritirare la suddetta Circolare, nonché ad assumersi le sue responsabilità in questo che è chiaramente un tentativo di soffocare le legittime manifestazioni di dissenso del personale della scuola, in quanto cittadino con la presente lettera sono ad invitarla a rassegnare le sue dimissioni.
Distinti saluti.

Firma (genitore/insegnante/ cittadino)

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