Scienze politiche occupata contro la Tav


“Abbiamo occupato la facoltà in solidarietà a Luca e agli arrestati. Vogliamo creare uno spazio aperto in cui poter discutere idee e proposte contro l’avanzamento di questa ennesima opera di devastazione”. Assemblea pubblica venerdì h18

28 febbraio 2012 - 13:51

> Il comunicato:

Freniamo i loro profitti, blocchiamo le loro devastazioni
comunicato da Scienze Politiche Occupata

Nella giornata del 27 febbraio 2012, la macchina militare dello stato ha attaccato la popolazione della Val Susa, espropriando e distruggendo le sue terre con ruspe e manganelli, per portare avanti il folle progetto della costruzione del TAV.
Tra i NOTAV che si sono opposti all’invasione, Luca, un compagno a cui è stato espropriato uno dei terreni da parte della ditta CMC, si è arrampicato su un traliccio della rete elettrica per bloccare l’avanzata delle ruspe.
Per sfuggire ai rocciatori della polizia che avrebbero voluto tirarlo giù, Luca ha continuato a scalare il traliccio fino a rimanere folgorato da una scossa di 15.000V ed è precipitato al suolo.
Nonostante i soccorsi siano stati ostacolati per quasi un’ora dai cordoni di celerini, Luca ora è fuori pericolo, anche se in condizioni gravissime.
Ma ciò non basta a dissipare la rabbia dai nostri cuori! Quel traliccio doveva essere isolato dalla corrente, la polizia lo sapeva, ma non ha fatto nulla, anzi ha spinto Luca sempre più su.
Solo per un puro caso, lo stato non ci ha ammazzato un compagno!
Si rende quindi palese come le dichiarazioni di pochi giorni fa del capo della polizia Manganelli, che senza troppe metafore invocava al morto, siano in realtà una dichiarazione di guerra alla valle e a tutto il popolo che resiste.
La zona del cantiere è stata dichiarata “sito strategico di interesse nazionale” e questo, oltre a comportare la presenza dei militari, legittima un uso incondizionato della violenza di stato.
I valligiani e i solidali presenti hanno risposto immediatamente occupando l’autostrada nei pressi del cantiere in diversi punti, per impedire l’accesso e i cambi turno delle forze dell’ordine e degli operai.
Fin dalle prime ore molte e varie sono state le risposte di solidarietà che si sono concretizzate in oltre 26 città, riuscendo a creare notevoli danni e disagi al traffico dei TAV di tutta la penisola. Inoltre l’attacco solidale ha superato i confini settoriali (in questo caso il settore dei trasporti), come nel caso degli operai che la stessa mattina hanno scioperato sui loro posti di lavoro.
Siamo consapevoli che la linea dell’alta velocità attraversa tutto il paese e che la lotta NO TAV non si limita alla Val Susa e al singolo progetto.

Abbiamo quindi occupato la facoltà di Scienze Politiche di Bologna in solidarietà a Luca e agli arrestati NO TAV.
Vogliamo creare uno spazio aperto in cui poter discutere idee e proposte contro l’avanzamento di questa ennesima opera di devastazione e per organizzarci concretamente anche in questa città.

MARTEDì 28 FEBBRAIO
ore 14.00 caffè per affrontare il primo pomeriggio di lotta
(scambiamoci opinioni, materiali, scritti, idee)
ore 19.00 ASSEMBLEA APERTA per tracciare le prospettive dei prossimi giorni
Strada Maggiore n 45

Solidali NO TAV Bologna

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COSA DEVE SUCCEDERE ANCORA?

Appello per un assemblea pubblica NO TAV

Il 27 febbraio abbiamo occupato la facoltà di Scienze Politiche, a seguito degli espropri dei terreni in ValSusa e al tentato omicidio di un compagno NO TAV, Luca.
Abbiamo occupato la facoltà per aprire uno spazio in centro che possa essere un punto d’incontro tra le varie anime ribelli, militanti o meno, che di fronte all’ennesimo sopruso dello stato non vogliono restare a guardare, e che possa diventare una base per organizzare e rilanciare l’offensiva.
Dalla valle in questi giorni è arrivato un messaggio chiaro: dopo gli arresti, dopo il tentato omicidio di Luca, non si può più tornare indietro!
Abbiamo occupato la facoltà, inoltre, per dare un segnale concreto a chi vorrebbe la lotta in valle contenuta e isolata. Quale miglior modo di dimostrare il contrario se non allargando la lotta su più fronti? Quale miglior modo di rispondere ad un esproprio in valle se non iniziando a liberare spazi in tutta Italia?
Certo sarebbe stato molto più inclusivo e fruttuoso arrivare a questa occupazione con un percorso condiviso da più persone alle spalle, ma l’urgenza del momento e la rabbia che abbiamo nel cuore ci hanno suggerito che non è più tempo di aspettare.
Ciò non vuol dire che la condivisione di esperienze, pratiche ed idee, sia ora da escludere.

Anzi lanciamo un’ ASSEMBLEA PUBBLICA, OGGI 28 FEBBRAIO, ORE 19:00. NELLA FACOLTà DI SCIENZE POLITICHE OCCUPATA PER TRACCIARE LE PROSPETTIVE DEI PROSSIMI GIORNI

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La Valle non si arresta! Forza Luca – Assemblea Pubblica No Tav

26 gennaio
Un ondata repressiva colpisce 52 compagni NO TAV, 25 gli arresti e numerose misure restrittive. La loro colpa è quella di aver resistito allo sgombero della libera Repubblica della Maddalena e di essersi opposti all’occupazione militare della Valle.

25 febbraio
Un corteo di 70mila persone attraversa la Valle da Bussoleno a Susa. Per ribadire e rilanciare la lotta al TAV e all’ arrogante sistema corrotto che vorrebbe imporlo.
La frustrazione degli sbirri di fronte a questa splendida giornata si è palesata in stazione, sotto forma di violente cariche su alcuni manifestanti che cercavano di tornare a casa.

26 febbraio
Verso le 8 del mattino con lo scopo di allargare il cantiere un fiume di sbirri invade la “baita” e la terra circostante.
Luca in risposta all’ occupazione della sua terra e di quelle dei suoi compagni è salito su un traliccio disposto a rimanerci fino alla ritirata degli sbirri. Questi invece di mettere in sicurezza la zona e staccare la corrente hanno cercato di tirarlo giù, spingendolo così a salire ancora fin quando toccando i fili dell’ alta tensione Luca è caduto da circa 10 metri.
Sono le 8 e 29, deve passare quasi un’ ora perché i soccorsi riescano
a raggiungerlo.
In tutto ciò i lavori non si fermano.

La risposta è immediata e ancora continua.
I solidali in valle bloccano l’autostrada, e in tutta Italia esplode la rabbia contro questo tentato omicidio di stato.

Luca fortunatamente è sopravvissuto ma resta in gravi condizioni.
Ma questo non basta a placare gli animi di una valle che resiste e che non lascia indietro nessuno.

Noi abbiamo bisogno della Val Susa,
la Val Susa ha bisogno di noi!
FORZA LUCA!

Giovedì 1 marzo

ORE 19.00: aperi – cena benefit
ORE 21.00: ASSEMBLEA PUBBLICA NO TAV
Scienze Politiche, Strada Maggiore 45, Bologna

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Visto come è andata la giornata di ieri, che si è conclusa con l’occupazione dell’A14 fino a tarda serata, l’assemblea NoTav che si doveva tenere stasera a scienze politiche occupata, è spostata a stasera (02/03) alle 18.00.

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