“Schiaccia il razzismo”, torneo di basket in Piazza dell’Unità


On The Move, Coordinamento Migranti e Uisp danno appuntamento sabato 12 maggio”012 alle 15, al grido di “Cittadinanza ora”.

11 maggio 2012 - 14:58

> Il comunicato arrivato in redazione:

SCHIACCIA IL RAZZISMO sabato alle 15.00 presso Bologna Piazza Dell’unità

Street Basket 3vs3
Hip Hop Live a cura Laboratorio OnTheMove

SCHIACCIA IL RAZZISMO : CITTADINANZA ORA!

Il 12 maggio il torneo di basket “Schiaccia il razzismo” organizzato dal Laboratorio On The Move, Coordinamento Migranti Bologna e Uisp tornerà in piazza. Sarà una giornata che vedrà la partecipazione di numerose persone, un momento importante per rompere il silenzio che negli scorsi mesi ha affossato il dibattito sulla cittadinanza. Sarà una giornata di festa, una giornata in cui poterci esprimere attraverso lo sport e attraverso la nostra musica per far valere le nostre rivendicazioni.

Sembra passata un’eternità da quando il Presidente della Repubblica parlava della necessità di dare la cittadinanza a chi è nato in Italia. Sembra passata un’eternità da quando si sentiva parlare di campagne sulla cittadinanza che volevano insegnarci cosa significa essere italiani. E sembra passata un’eternità da quando tutte le potenze della vecchia Italia, dai partiti politici agli esponenti del governo, dai giornali ai sindacati, di destra e di sinistra, erano impegnate in una santa lotta spietata per stabilire il criterio giusto per diventare cittadini, parlando di test di lingue, accordi di integrazione e permessi a punti.

Eppure non è passata un’eternità.

Non è passata un’eternità, ma solo pochi mesi, da quando noi, generazione in movimento, scendevamo in piazza per lottare contro la legge Bossi-Fini, una legge che ci dice che dopo i 18 anni dobbiamo andar via dall’Italia se non troviamo un lavoro entro sei mesi, e lottavamo rivendicando di ottenere la cittadinanza ora, subito e senza condizioni. Non è passata un’eternità nemmeno da quando il primo marzo scioperavamo insieme, migranti e italiani, nativi e non, con i nostri genitori, per dire che la legge Bossi-Fini è una fabbrica della precarietà, una legge che ci rende tutti più precari e ricattabili costringendoci ad accettare qualsiasi condizione di lavoro. Non è passata un’eternità neppure da quando affermavamo che non accettiamo i CIE come allo stesso tempo non accettiamo i discorsi che parlano di una loro possibile umanizzazione.

Non è passata un’eternità, insomma, e non vogliamo accettare per l’eternità queste condizioni.

Per questo motivo oggi pretendiamo di avere la cittadinanza ora e senza condizioni. Non ci interessano, però, gli sterili dibattiti di chi vorrebbe legare le regole di accesso alla cittadinanza a nuovi criteri di gerarchizzazione, continuando ancora a dividerci tra persone di serie A e serie B. Così come non accettiamo che si continui a parlare di integrazione perché sappiamo che nella vita di tutti i giorni lavoriamo insieme, viviamo insieme e studiamo insieme, nella stessa classe, divisi esclusivamente dal razzismo istituzionale. Ma sappiamo anche che la cittadinanza non ci libererà dal futuro di precarietà e sfruttamento che coinvolge oramai tutti, italiani compresi. La cittadinanza, allora, è per noi uno strumento di lotta contro la legge Bossi-Fini e per liberarci da essa. Consapevoli che si tratta del primo passo della nostra lotta complessiva per la libertà e i diritti di tutti e tutti, contro ogni forma di precarizzazione del lavoro e dell’esistenza: CITTADINANZA ORA!!

Lab. On The Move, generazione in movimento
Coordinamento Migranti Bologna e Provincia

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