Santo Stefano fa il bis: confermata la sala per l’iniziativa neofascista


La presidente Giorgetti (Pdl) cade dalle nuvole e toglie il patrocinio all’appuntamento organizzato da Eur-eka, ma non la sala dell’Angelo: come per Forza Nuova si nasconde dietro “problemi procedurali”.

15 marzo 2012 - 19:45

Solo poche settimane fa aveva difeso l’iniziativa organizzata da Forza Nuova alla sala dell’Angelo. Ora Ilaria Giorgetti (Pdl), presidente del quartiere Santo Stefano, si ripete confermando la disponibilità della stessa sala per l’iniziativa che l’associazione neofascista Eur-eka ha in programma per sabato.

Giorgetti, quanto meno, dopo la denuncia del Nodo Sociale Antifascista ha deciso di revocare il patrocinio che il quartiere aveva concesso all’evento. Ma perchè questo patrocinio, prima di essere revocato, era stato ufficializzato? “Evidentemente non avevamo alcuna idea del tipo di relatori” invitati, è la patetica spiegazione fornita dalla presidente.

Nonostante il “tipo di relatori”, comunque, il Santo Stefano non revocherà la sala. Come nel caso di Forza Nuova e della grave posizione assunta dalla giunta Merola, anche questa volta ci si nasconde dietro presunti problemi di procedura. “Il problema è che che a causa della modalita’ di prenotazione, che sia on line oppure no, non posso negare le sale- dice Giorgetti- c’e’ un problema di procedure che a questo punto andrebbero riviste”. E’ un dato di fatto, però, che indipendentemente dalla sigla di turno i neofascisti di Bologna scelgono quasi sempre il Santo Stefano per le proprie iniziative. Sarà un caso?

Intanto, proprio oggi gli organizzatori hanno confermato l’iniziativa e la partecipazione, tra gli altri, dello storico negazionista Claudio Moffa. Al di là delle viscide giustificazioni di Giorgetti, dunque, ancora una volta nel calendario di una sala pubblica di Bologna c’è un appuntamento che puzza da lontano di razzismo e autoritarismo. E l’amministrazione di centrosinistra, sempre se si degnerà di farlo, cosa dirà questa volta?

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