Santa Insolvenza “maledice” Hera [foto]


Gli Insolventi negli uffici di viale Pichat per rivendicare l’applicazione del referendum e quindi la riduzione delle bollette. Dal Comune, intanto, nessuna soluzione su dove svolgere l’assemblea di giovedì: “Vogliono soffocare un ambito di discussione politica”.

29 novembre 2011 - 21:50

Blitz degli Insolventi,oggi pomeriggio, alla sede dell’Hera in viale Berti Bichat. I devoti di Santa Insolvenza sono entrati all’interno degli uffici “per rivendicare l’applicazione del risultato del referendum e la conseguente riduzione delle tariffe dell’acqua”. I manifestanti hanno distribuito gli “assegni” della Santa, che restituiscono simbolicamente ai cittadini il 20% delle bollette abolito con i referendum di giugno, recitando una nuova preghiera collettiva: “Credo nell’acqua bene comune, diritto di tutti e tutte, sottratta agli assetati con trucchi visibili ed invisibili (…)”.

La scena, usciti dall’Hera, è stata replicata in un’aula universitaria del complesso di viale Berti Pichat, poi tra le auto all’incrocio di porta San Donato ed infine in piazza Verdi.

Il Comune, intanto, non ha indicato alcuna soluzione che consenta agli Insolventi di riunirsi in assemblea. “Dopo lo sgombero forzato dell’ex cinema Arcobaleno e le dichiarazioni sull’utilizzo di Sala Borsa, l’assemblea degli insolventi si è detta disponibile a riunirsi in luoghi alternativi purché consoni alle proprie attività. La nostra disponibilità ancora una volta è caduta nel vuoto- spiega la Santa- dimostrando che le dichiarazioni dialoganti dell’amministrazione sono lettera morta, retorica con cui celare la volontà di soffocare un ambito di discussione politica. Non ci è stato ancora indicato da chi amministra questa città uno spazio da utilizzare per la prossima assemblea degli Insolventi”.

Giovedì 1 dicembre, “come pubblicamente annunciato, ci riuniremo nuovamente. Per farlo evidentemente ci sarà bisogno di un nuovo miracolo della Santa”.

> Guarda le foto del blitz all’Hera:

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