Sala Borsa, dai dipendenti 32 denunce a causa dei carichi di lavoro


Rdb contro “l’immobilismo dell’amministrazione”: Sala Borsa “sta vivendo il peggiore periodo dalla sua inaugurazione” e si rischia la privatizzazione della cultura.

04 marzo 2010 - 17:19

Trentadue dipendenti della biblioteca Sala Borsa hanno presentato denuncia perche’ “sottoposti a carichi di lavoro pesanti, aggravati da episodi spiacevoli in cui sono stati lasciati soli”. Lo fa sapere il sindacato di base Rdb, che in una nota attacca il Comune di Bologna per la gestione delle istituzioni culturali cittadine: “Sala Borsa sta vivendo il peggiore periodo dalla sua inaugurazione”. Inoltre c’è il problema delle biblioteche di Quartiere, dove gli operatori, “oltre alle problematiche legate alla centralizzazione della gestione, vivono un peggioramento delle loro condizioni di lavoro”. E tutto questo succede “mentre l’amministrazione, invece di risolvere i problemi posti da lavoratori e sindacati, comincia a svendere le biblioteche di quartiere, come il passaggio ormai quasi certo della biblioteca Ruffilli all’Universita’”. Il timore delle Rdb e’ la privatizzazione della cultura a Bologna, attraverso “la  rasformazione delle istituzioni come la Cineteca in fondazioni”.  Da un anno, dicono le Rdb, “assistiamo all’immobilismo piu’ assoluto da parte dell’amministrazione, mentre i lavoratori stanno pagando con condizioni di lavoro disagiate, con aumenti di carico di lavoro e con gravi episodi che mettono a rischio la loro sicurezza e salute”.

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