«Rosarno, città di cartone» [video]. Le ultime notizie


Da Redattore Sociale un video in presa diretta dalle fabbriche abbandonate dove vivevano in condizioni disumane i lavoratori stagionali rivoltatisi ieri. Oggi altri gravi episodi di intoleranza, centinaia di migranti abbandonano il paese

09 gennaio 2010 - 17:06

A Rosarno e dintorni continua la caccia allo straniero. Un altro migrante è stato ferito, a Gioia Tauro, con un fucile a pallini. Altri migranti risultano assediati in un casolare ed altri ancora sono dovuti scappare di casa, inseguiti per strada, dopo che la casa nella quale vivevano è stata data alla fiamme. Tra i rosarnesi arrestati spicca qualche congnome noto della ‘ndrangheta. Vista la situazione i migranti lasciano in massa la zona. Non solo quelli che fino ad oggi vivevano in condizioni disperate in alcune fabbriche dismesse, ma anche chi (tra l’altro in regola con il permesso di soggiorno) era riuscito a conquistarsi il diritto ad una casa. Alcuni, scortati dalle forze dell’ordine, hanno lasciato autonomamente il paese, mentre, la scorsa notte, in alcune centinaia hanno raggiunto volontariamente, su pullman messi a disposizione dalla prefettura, un Centro di Prima Accoglienza a Isola di Capo Rizzuto (Kr),  dove – non trattandosi di una struttura detentiva – godrebbero di piena libertà di movimento. Pare che in gran parte siano già partiti verso altra destinazione.


La città di cartone di Gianluigi Lopes –
Premio “L’anello debole” 2009 – Opera menzionata, sezione “TV”.
Da Redattore Sociale

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