Roma / Studenti caricati e “sequestrati” a Tiburtina


In piazza con l’intento di violare i divieti imposti dal sindaco Alemanno. La Polizia prima scheda gli studenti fuori dalle scuole, poi li carica davanti alla stazione e per lungo tempo impedisce loro di allontanarsi.

03 novembre 2011 - 16:24

Questa mattina, come racconta l’emittente romana Radio Onda Rossa, gli studenti di diverse scuole della capitale “si sono concentrati davanti ai rispettivi istituti per muoversi in corteo” infrangendo volontariamente i divieti del sindaco Alemanno. “Gli studenti, nonostante la repressione attuata fin dalla prima mattina dalla Digos, non si sono fermati” e si sono concentrati a Tiburtina per poi ripartire in corteo.

La Polizia, poco dopo, “carica gli studenti medi che a mani nude volevano partire in corteo dalla stazione”. Così “dopo le azioni intimidatorie, le schedature i riconoscimenti, la Digos e la Polizia antisommossa davanti alle scuole questa mattina, arrivano i fatti”.

Solo dopo una serie di trattative “gli student* sono riuscit* a lasciare il piazzale della stazione Tiburtina, sono stati fatti passare in fila indiana in mezzo a due plotoni di poliziotti che li hanno ripres* un* per un*”. A seguire “breve presidio di fronte al Commissariato di San Lorenzo, dove sono in stato di fermo 10 minorenni che attendono l’arrivo dei genitori per poter essere rilasciati”.

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