Roma / Sapienza, caricati gli studenti che contestavano Draghi: “Non accettiamo lezioni di austerità”


Ieri presidente Bce accolto da lancio di uova, poi gli studenti tentano il blitz nella facoltà di Economia: manganellati e tenuti in ostaggio per ore dalla polizia.

25 maggio 2012 - 11:33

> Il comunicato:

Oggi [ieri, ndR] centinaia di studenti e studentesse della Sapienza si sono ritrovati davanti alla facoltà di economia per contestare la presenza del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, venuto a tenere una “lectio magistralis di austerità”.
Proprio lui, il garante di quelle politiche che stanno mettendo in ginocchio le vite di milioni di persone in Europa, attraverso lo smantellamento del Welfare e dei diritti e il trasferimento del debito sulle spalle dei cittadini; cittadini che in tutto il mondo si stanno ribellando, dalla Grecia agli Stati Uniti, dalla Spagna al Canada.

Così come abbiamo visto a Francoforte, dove migliaia di persone da tutta Europa hanno manifestato sotto la BCE, anche oggi i rappresentanti di questo potere economico e finanziario illegittimo ed autoritario sono stati costretti a barricarsi dietro cordoni e camionette di polizia pur di non rispondere alle rivendicazioni dei movimenti. Questa mattina infatti ci siamo ritrovati nel contesto di una facoltà completamente militarizzata, in cui l’accesso è stato reso impossibile persino a chi si recava a lezione.

Nonostante le provocazioni della polizia siamo riusciti ad aggirare i blocchi delle forze dell’ordine e ad entrare nell’atrio della facoltà per comunicare il nostro dissenso lì dove si stava svolgendo il convegno. La reazione poliziesca è stata di una violenza inaudita: studenti inseguiti e manganellati all’interno dell’università e poi trattenuti per ore nella strada adiacente la facoltà, accerchiati da tutti i lati. Scene che non si vedevano da decenni!

E’ questo lo stato della democrazia in Europa! E’ inaccettabile che degli studenti vengano aggrediti nella propria università e che venga vietata ogni forma di dissenso. E’ vergognoso che le istituzioni universitarie, in particolare il rettore Frati, presente all’iniziativa, abbiano permesso una simile violazione del diritto a manifestare, scegliendo di difendere non chi l’università la vive ogni giorno, ma proprio chi vorrebbe venderci quelle ricette che stanno smantellando l’istruzione pubblica.

Noi non abbiamo paura! Non permetteremo mai che chi difende gli interessi dell’1%, delle banche e di chi ha causato la crisi, possa entrare pacificamente nelle nostre università!

Non accettiamo lezioni d’austerità!

Studenti e studentesse della Sapienza

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