Roma / Protesta e cariche davanti alle Camere


Dopo aver presidiato il Senato i manifestanti si sono spostati in corteo verso Montecitorio. Nel frattempo la manovra è stata approvata a Palazzo Madama.

07 settembre 2011 - 20:30

Mentre all’interno si vota la manovra economica del Governo, fuori dal palazzo del Senato si infiamma la protesta cominciata ieri con lo sciopero generale. Centinaia di manifestanti dietro lo striscione “Basta macelleria sociale”, tra sindacati di base e precari, hanno lanciato uova, petardi e fumogeni avvicinandosi ai cordoni delle forze dell’ordine. Respinti dagli agenti, i manifestanti si sono diretti verso la Camera e la residenza di Berlusconi a Palazzo Grazioli.

Già da questa mattina i sindacati di base avevano indetto una tendopoli in Piazza Madama per protestare contro la manovra, tendopoli  che ora è diventata itinerante e dal Senato si è spostata in corteo a Montecitorio, dove domani è prevista la discussione in commissione. L’intenzione sarebbe quella di restare in piazza tutta la notte. Durante il percorso il corteo all’altezza di palazzo Grazioli, in via del Plebiscito, a pochi metri dalla residenza del premier Silvio Berlusconi, c’e’ stato un blitz di alcuni manifestanti al grido di “Lavoro, lavoro” e “Silvio vattene”.

Nel frattempo il Governo ha incassato la fiducia sulla manovra, da parte del Senato, con 165 si’, 141 no e 3 astenuti.

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