Roma / Passa la manovra, caricato il presidio in piazza Montecitorio


Ieri il sì definitivo della Camera: licenziamenti più facili, tagli a enti locali e pensioni, Iva al 21% Contestato nel pomeriggio anche l’ex ministro Ronchi.

15 settembre 2011 - 12:48

(dal sito di Radio Onda d’Urto)

La Camera ha confermato ieri pomeriggio la fiducia al governo sulla manovra economica che taglia pensioni, diritti, futuro e servizi. I sì sono stati 316, 302 i no.

Tra le principali misure del provvedimento figurano un nuovo giro di vite sulle spese degli enti locali, in particolare per trasporti pubblici e servizi sociali, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, l’aumento dal 20% al 21% dell’Iva, il taglio delle agevolazioni fiscali, l’inasprimento della lotta all’evasione fiscale compreso il carcere per i grandi evasori, il contributo di solidarietà del 3% solo per i super ricchi e licenziamenti più facili attraverso il famigerato articolo 8.

Fuori dall’Aula l’acampada di alcune centinaia di esponenti di movimenti e realtà di base: momenti di tensione con l’ex ministro Ronchi, alfiere delle privatizzazioni dei servizi pubblici bocciate dai referendum di giugno e che il governo, nonostante l’uscita del finiano, cerca di reintrodurre surrettiziamente attraverso la manovra. L’ex ministro che aveva privatizzato il servizio idrico è stato – ironia della sorte – raggiunto da un getto d’acqua. Verso le 19 ci sono state anche alcune cariche poliziesche contro i manifestanti che hanno alzato il livello della protesta urlando “Dimissioni” e lanciando poi alcuni fumogeni. Alcune delle tende dell’acampada, riferiscono le agenzie di stampa, avrebbe preso fuoco. I manifestanti sono stati spinti in direzione del Pantheon; nella carica poliziesca sono stati travolti anche diversi scooter e motociclette parcheggiate in fila nella piazza.

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In serata è arrivato l’ok definitivo dell’aula, oggi la firma del presidente della Repubblica. Da quando sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la manovra economica di ferragosto sarà legge.

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