Rivoltare la precarietà, creare spazi di conflitto e di autonomia verso lo sciopero precario [audio]


Resoconto e audio dell’iniziativa organizzata da Time Out in vista della Costituente dello sciopero precario del 25 settembre a Bologna, con la partecipazione in collegamento dei Punti San Precario Roma.

23 settembre 2011 - 16:08

In attesa dell’assemblea di domenica, ieri sera a Vag61 la rete Time Out ha proposto un incontro di presentazione e confronto sul percorso dello Sciopero Precario a cui hanno partecipato in collegamento da Roma gli attivisti dei punti San Precario raccontando le loro esperienze di lotta. Pubblichiamo un breve resoconto del dibattito e gli audio degli interventi.

 

A partire dalle prime esperienze di Mayday nei primissimi anni 2000, quando si trattava di affermare e far emergere la condizione di precarietà partendo dalla narrazione delle condizioni di vita e di lavoro, alla consapevolezza che la questione della precarietà coinvolge questioni che vanno al di là della condizione lavorativa per abbracciare temi  quali quello del reddito incondizionato, dei beni comuni, dell’accesso ai saperi e della costruzione di un nuovo welfare.  In questi anni le esperienze di conflitto e di allargamento delle reti San Precario hanno sia sperimentato forme di tutela legale e di  lotta vertenziale sui luoghi di lavoro, attraverso i Punti San Precario, sia costruito un movimento indipendente e autonomo che attraverso parole d’ordine come quella del reddito incondizionato e del diritto al’insolvenza hanno saputo andare oltre la condizione di isolamento e di frammentazione del mercato del lavoro e  mettere direttamente in campo pratiche di legittimità, indipendenza e di creazione organismi sociali autonomi. Accanto a questo c’è la consapevolezza del carattere transnazionale dei processi in corso e della necessità  di una messa in rete delle resistenze su un piano almeno continentale, come ha dimostrato anche il recente incontro al meeting di Barcellona  in cui è stata evidente la comunanza di intenti e pratiche tra i vari soggetti e le varie reti europee, comunanza che avrà nella giornata di mobilitazione europea del 15 ottobre un importante momento di visibilità.  Di questo e di molto altro  si parlerà domenica 25 all’assemblea costituente dello sciopero precario, per confrontarsi e  immaginare assieme come rivoltare la precarietà e creare spazi di conflitto e di autonomia.

 

> Ascolta gli audio:

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