Ritorna il Tinello di Vag61


Venerdì 23 ottobre ’09, dalle 20 a mezzanotte, in via Paolo Fabbri 110.

23 ottobre 2009 - 13:41

Il Tinello, per chi se lo fosse scordato, è uno spettacolo di cabaret ma non proprio, è teatro civile ma non proprio, è performance ma non proprio, è comico… è tragico, è reale e surreale… è un modo per stare insieme ed affrontare cose che ci fanno pensare… Alle ore 20 c’è una cena (non troppo impegnativa) che fa il verso al tema della serata… C’è un piccolo palco e una scenografia accogliente… alle ore 21,30 si alza il sipario… C’è un pubblico, c’è gente bella, si beve, si ride, si mangia… ci si muove… e ci si commuove.

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Perché, dopo una lunga pausa di diversi mesi, ritorna il “Tinello del VAG”?

Perché è molto terapeutico per le persone che lo fanno e per quelle che lo vedono… sono ormai scomparsi i luoghi dove si può sorridere con “intelligenza”, usando la capoccia non solo per dare testate al muro dalla disperazione…

Il Tinello e la sua libera/allegra compagnia propongono la leggerezza come antidoto alla politica della paura: in tempi di uso politico della paura bisogna reimparare a ridere, ricominciando intanto a sorridere.

Se volete anche il “pistolotto teorico”, dal Tinello sono in grado di sfornarvelo in quattro e quattr’otto: “Contro la cupezza e lo squallore di questo buio momento storico, la commedia, col suo aspetto spiazzante ed eversivo, può essere un’arma micidiale. Può aiutarci a trovare soluzioni alla crisi, attraverso una comicità “rivoluzionaria”, destabilizzante, con la quale si ride di qualcosa che ci mette in discussione, che ci riguarda direttamente”.

L’ “antagonismo spettacolare” del Tinello (“no alla comicità che rimuove, che cancella la realtà, che asseconda le fobie più in voga”) sembra uno “scherzo da impegnati”, ma dalle parti di via Paolo Fabbri “non si scherza minga”.

Dopo un’assemblea molto partecipata, con momenti di discussione molto accesa, la “compagnia” ha optato per l’ambizioso obiettivo di formare una “Tinozza/band” (Il preside Steve voce e chitarra, la regista Eli chitarra e cori, il tecnico elettrico fono-assorbente percussioni a mano, la pulce pazza – quando c’è – batteria… ma essendo tutto un work in progress, hanno messo fuori un avviso: “ci serve una voce solista e un/a bassista e un/a tastierista”).

Con la prima del 23 ottobre, è stato stilato anche un “primo calendario”, tre date fino alla fine dell’anno:

– 1° tinello venerdì 23 ottobre, “Il lodo, la lode e lo specchio per le allodole”;

– 2° tinello venerdì 20 novembre, “Messico e Nuvole… fagioli neri a volontà” (in onore del 99° anniversario della rivoluzione messicana, quella di Pancho Villa ed Emiliano Zapata);

– 3° tinello venerdì 18 dicembre, “Natale con i buoi… ai piedi della Mu/raglia cinese” (performances natalizie, a cura di Bidello Alberto, Mago Albert e Gigetto “Salta i fossi alla lunga”… si tratta di una serie di cazzate infilate in uno spago da legare i salami).

Come vedete dai titoli (che d’altronde possono anche essere cambiati) il Tinello quest’anno sarà più free… non sarete più costretti alla serata a tema, ma sarete “contenuti in un contenitore” in cui ognuno porta il suo monologo, il suo intervento, la sua “performancia”.

Anno nuovo, “novità nuova”: verrà introdotto un “PUNTO CRITICO” (avete presente il fim “Fai la cosa giusta” di Spike Lee? I tre vecchi davanti al negozio che sparlano di tutto e di più?), si tratta di un “punto di ristoro per le coscienze”, in cui verranno tritati “AVANZI DI GIORNALE”, una specie di “squarciatura di notizie”, a metà tra lo squarcio e l’aratura di titoli, sottotitoli e occhielli.

A proposito di palco, quest’anno ci sarà un palcoscenico vero (a una certa altezza sul livello del mare), le luci da Brodway, l’impianto audio coi contro-cazzi… Esiste anche un altro punto “illuminato” in fondo alla sala… da lì, su un triclo/sound system (altra novità del nostro staff tecnico) Mago/bidello Alberto potrà confondere ancora di più gli spettatori…

Il Tinello si inserisce nelle serate di “VAG di Venere”: Ogni venerdì al VAG ci sarà musica dal vivo, poesia o teatro, arti figurative o varie, presentazioni di libri o filmati, conversazioni. Queste serate inizieranno alle 19.00 con un aperitivo/giornale parlato e commentato, una sorta di giornale orale tra il serio e il faceto, tra il teatrale e il cantato, per… con-versare. Alle 20,30 una cenetta senza tante pretese e senza “appesantimenti postumi”… Alle 21,30 lo spettacolo… Una formula, un format aperto, conviviale, mutevole, fatto insieme.

Se tutte le notizie fornite fin qui non bastassero, vi riproponiamo la presentazione dello scorso anno:

Cos’è il TINELLO DI VAG?

La politica che “conta”, oggi, le decisioni le prende davanti a un caminetto o gustando un dolce ai lamponi attorno a una tavola imbandita.

Gli intellettuali “buoni” si ritrovano a dissertare piacevolmente nei “salotti buoni”. Le belle case della borghesia di centro-sinistra accolgono le campagne elettorali dei candidati-sindaco o diventano i luoghi per dare la “sveglia” a una classe politica assopita.

A TUTTI GLI ALTRI…

quelli che, se va bene, hanno una “camera cucina bagno e ripostiglio” a mutuo ventennale…

quelli che aspettano la graduatoria ERP da cinque anni per avere la casa popolare…

quelli che hanno un posto letto, in una stanza in coabitazione, in un appartamento con altri sei…

quelli più fortunati che abitano in appartamenti vecchi e che hanno abbattuto il muro che divideva la cucina dal piccolo vano prospicente, allargando la cosiddetta “zona giorno”, incassando doppi servizi o ricavando altrettante omologate camerette per l’infanzia…

VAG 61 propone di vedersi, di venerdì sera al suo TINELLO…

A questo punto, ci pare esistano tutte le condizioni per fare qualcosa di divertente e stare insieme “sorridenti e pensanti”….

Vi aspettiamo!!!

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