Rimini / Hotel Mosè, l’ipocrisia del Comune: “Solo un caso limite”


L’amministrazione minimizza, fingendo di ignorare una realtà diffusa su tutta la riviera. Intanto il presidio dei lavoratori, senza paga da mesi, è stato sciolto. Ma si comincia a lavorare sul boicottaggio.

18 agosto 2010 - 19:53

Vicende come quelle dell’hotel Mose’ di Rimini rappresentano “casi limite che non sono in alcun modo rappresentativi del settore, ma che possono risultare estremamente dannosi per l’immagine del turismo riminese, un segmento economico fondamentale che sulla professionalita’, l’accoglienza e la capacita’ gestionale fonda il proprio successo”. L’amministrazione comunale di Rimini interviene cosi’, attraverso una nota, sulla vertenza aperta da dieci lavoratori migranti dell’albergo di Torre Pedrera, senza stipendio da tre mesi.

Una posizione che finge di non vedere, evidentemente, quanto certi “casi limite” siano diffusi lungo la costa romagnola. Al Comune rispondono l’associazione Rumori Sinistri e il Laboratorio Paz: “Parlano di casi limite quando si tratta invece di una realta’ consolidata, rilasciano le stesse  dichiarazioni delle associazioni di categoria degli albergatori”. Un mancato intervento “incisivo” da parte delle istituzioni si spiega, evidentemente, con “il timore che sulla riviera, per la prima volta, si arrivi a chiudere un albergo per situazioni di sfruttamento dei lavoratori e mancati pagamenti”. Rumori Sinistri e Paz, quindi, partono dal caso Mose’ per invitare sindacati ed amministrazione “ad aprire davvero un dibattito a 360 gradi sul sistema di forte sfruttamento che caratterizza questo territorio”. Il prossimo passo a cui si comincia a lavorare, intanto, e’ quello del “boicottaggio di queste catene alberghiere, attraverso azioni di sensibilizzazione nei confronti di tour operator e turisti”.

Ieri sera, intanto, il presidio che da giorni si svolgeva fuori dal Mosè è stato sciolto. “Secondo la Cgil non aveva piu’ senso continuare- spiegano i volontari che sostengono la lotta dei dipendenti- e cominciava ad esserci anche un po’ di stanchezza da parte dei lavoratori”.

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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