Rimini / Gli stagionali dell’hotel Mosè ancora in presidio


I dieci dipendenti hanno rifiutato una (ridicola) proposta di indennizzo e oggi il sit-in si ripete. Il sindaco Ravaioli non commenta: “Non conosco bene la vicenda”.

17 agosto 2010 - 09:48

Continua la protesta dei dieci dipendenti dell’hotel Mosè di Torre Pedrera, a Rimini, che da tre mesi non ricevono lo stipendio e sono in sciopero ormai da quattro giorni. Il presidio convocato ieri, infatti, si è sciolto in serata ma solo per rilanciare l’appuntamento a stamattina, sempre davanti all’ingresso del’albergo.

“Dopo due ore di trattativa tutto si e’ arenato- spiegano dal Laboratorio Paz- la Costa Romagna dice che la responsabilita’ non e’ sua ma di un’altra societa’, che si chiama Business Travel”. La Costa Romagna però “ha offerto ai lavoratori un indennizzo tra i 300 e i 400 euro per chiudere cosi’ la questione chiedendo in cambio di firmare una rinuncia a qualsiasi altra rivendicazione”:  peccato che i dieci lavoratori dovrebbero ricevere fino a 3.000 euro a testa, quindi non hanno accettato e il presidio ricomincia oggi. Intanto, seppure il presidio è riuscito ad attirare una visita del vicesindaco Antonio Gamberini, sulla vicenda non ritiene di rilasciare commenti il sindaco Alberto Ravaioli: “Non la conosco fino in fondo- si limita a dire- e rischierei di dire cose non aggiornate”.

>  Nell’ambito del progetto inCassati!, promosso da Vag61 in collaborazione con Zic, prosegue la rubrica che raccoglie esperienze di resistenza e di lotta portate avanti dai lavoratori colpiti dalla crisi.

La redazione di Zeroincondotta

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