Riecco Lotta Continua, migliaia in corteo per Francesco Lorusso [foto]


Tra pugni chiusi, cori e canzoni d’epoca, i «mai arresi» di Lc hanno guidato ieri il corteo per il trentaquattresimo anniversario dell’assassinio dello studente ucciso a freddo da un carabiniere in via Mascarella.

13 marzo 2011 - 18:52

Partono in meno di un migliaio, ma all’arrivo i cronisti ne contano tremila, o quasi. Molti gli ex militanti, «mai arresi» come si definiscono oggi. Ma non mancano giovani e attivisti dei centri sociali. Pugni chiusi, cori contro la violenza di stato, dal sound system (un’ape verde) canzoni di lotta di Pino Masi e Paolo Pietrangeli.

Lotta Continua,  tre decenni dopo lo scioglimento e la chiusura del giornale, torna in piazza, in forma di Associazione La Lotta Continua, nel trentaquattresimo anniversario dell’assassinio di Francesco Lorusso, studente di medicina e militante di Lc ucciso da un proiettile sparato a freddo da un carabiniere la mattina dell’11 marzo 1977. Partenza e arrivo in Piazza Verdi, percorrendo via de Castagnoli e via Mascarella, fermandosi a lungo davanti alla lapide che segna il punto dove fu assassinato Francesco, poi via Irnerio, via Indipendenza, la “T” finalmente libera dal divieto di manifestare, la piazza sotto le Due Torri, sotto le quali risuona per l’ennesima volta, in un tripudio di bandiere e tra i pugni alzati al cielo, il refrein Lotta, lotta di lunga durata, lotta di popolo armata, Lotta Continua sarà.

Sono cronache del 12 marzo 2011, ma a manifestanti e semplici passanti non può mancare la sensazione di essersi ritrovati, d’un tratto, catapultati negli anni settanta. Avvicinandosi in Piazza Verdi, resta da chiedersi se la si troverà occupata dal solito dehor coperto e riscaldato de La Scuderia o piuttosto da qualcuno intento a suonare Chopin al pianoforte tra i resti delle barricate.

> Guarda le foto – © Michele Lapini

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