Respinsero una provocazione fascista ad un corteo dell’Onda, arrivano le denunce


Lo scorso 7 luglio alcuni neofascisti furono allontanati da un corteo organizzato in solidarietà agli arrestati dell’operazione Rewind, oggi gli avvisi di fine indagine. Gli studenti: “Fu giusto e legittimo”.

17 maggio 2010 - 14:38

Giusto e legittimo allontanare la provocazione neofascista

La scorsa estate bolognese fu anomala, una perfetta anomalia. Mattina presto, agenti della digos portano in questura e arrestano 4 compagni del movimento universitario Onda Anomala Bologna per scontri avvenuti durante il G8 dei rettori a Torino, nell’arco di qualche minuto inizia quella che per la città può essere definita una perfetta anomalia: una mobilitazione incredibile che per una settimana intera coinvolse migliaia e migliaia di studenti, precari e solidali in numerose iniziative. Occupazioni del rettorato e delle facoltà, assemblee, blocchi stradali, presidi, graffiti e cortei fino ad arrivare alla grande giornata del venerdì che portò in piazza migliaia di solidali determinati a rivendicare le giornate di Torino e reclamare a gran voce la liberazione immediata degli studenti arrestati.

In questo contesto di straordinaria mobilitazione arrivò puntuale la provocazione neofascista: durante un corteo notturno nella zona universitaria alcuni neofascisti appostatisi ai tavoli di un bar aspettarono il passaggio del corteo per provocarlo ripetutamente con braccia tese e inneggiando al duce. Immediatamente partì la risposta intelligente quanto determinata del corteo che respinse la provocazione allontanando il gruppetto di provocatori.

Oggi viene contestato ad alcuni compagni la chiusura delle indagini per
violenza e lesioni private. Si ripete la solita storia: l’antifascismo entra nello spazio giudiziario mentre una manciata di naziskin provocano e infastidiscono come mosche le mobilitazioni. Rivendichiamo l’allontanamento dei neofascisti dalla zona universitaria e dichiariamo pianamente legittimo aver impedito che la provocazione continuasse durante il passaggio del corteo, troppa la rabbia e l’odio nel ricordo delle teste spaccate degli studenti medi dalle mazze tricolore di piazza Navona e forte la determinazione nel non permettere che quegli eventi possano ripetersi anche nella nostra città.

Oggi come ieri saremo sempre vigili e attenti che la loro cultura di morte
e sopraffazione non abbia cittadinanza nella nostra città, e oggi come ieri saremo in prima fila se i loro slogan, le loro lame, e i loro manganelli tenteranno di provocare o sabotare le lotte e le mobilitazioni sociali.

La perfetta anomalia dell’estate NoRewind

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