“Residenza Irnerio, ecco come si creano precarietà ed emergenza” [video]


La denuncia di Asia e Usb Immigrazione sul centro di prima accoglienza di via Pallavicini, affidato dal Comune alla Asp Poveri Vergognosi.

12 novembre 2011 - 14:10

Residenza Irnerio: ecco come si creano precarietà ed emergenza.
Ma gli inquilini non ci stanno.

Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze della crisi nella città di Bologna e vediamo in questi mesi profonde modificazioni nel sistema del welfare. Dalla discussa questione della “sussidiarietà”, agli appalti delle ASP, l’immagine che prende forma è di una città che non riesce a dare risposta alle esigenze abitative, lavorative e di servizi che sarebbero necessarie.

Ma quasi mai si sente la voce di chi queste scelte le subisce sulla propria
pelle.

La Residenza Irnerio di via Pallavicini è una struttura che il Comune ha affidato in gestione all’ASP Poveri Vergognosi. È un centro di prima accoglienza che ospita circa sessanta tra lavoratori e disoccupati immigrati con posti letto in camere che vanno da 3 a 5 persone, cucine e bagni in comune pagando un affitto di 195 euro al mese.

Da anni gli inquilini hanno a che fare con problemi di riscaldamento, di infiltrazioni d’acqua, di crepe, e di guasti all’interno dello stabile; in particolare una situazione molto grave è il riscaldamento in quanto un modulo della caldaia non è funzionante e di inverno non c’è acqua calda.

Dal video disponibile sul web si possono vedere i vari guasti nei bagni, con
lavandini rotti le infiltrazioni d’acqua nelle camere e nella cucina attraverso crepe, che ogni tanto causano macchie e muffa, ogni tanto anche sgocciolamenti; mobilio vecchio, distacchi di intonaco e di un pezzo di un
controsoffitto

Stanchi di questa situazione il 1 febbraio 2011 gli inquilini indissero un presidio sotto il Comune, riuscendo ad ottenere un incontro con il sub commissario Raffaele Ricciardi (era il periodo del Commissario straordinario Anna Maria Cancellieri) e Davide Minguzzi per i Servizi Sociali.
Durante l’incontro eravamo stati rassicurati che al più presto sarebbero stati richiesti dei preventivi e sarebbe partita una ristrutturazione. Né l’AS.I.A., nè gli inquilini hanno più ricevuto informazioni sullo stato dei lavori da parte del Comune. Ad oggi non è stata compiuta alcuna riparazione.
Il 27 settembre 2011, a seguito dell’ insediamento della nuova Giunta l’assessore Amelia Frascaroli risponde ad un nostro ulteriore sollecito rassicurando che a breve vi sarebbe stato un intervento di ristrutturazione che avrebbe portato alla piena agibilità e funzionalità dello stabile appena sarebbe stato chiarito “l’andamento del bilancio comunale”.

Tre giorni dopo è stato approvato il Programma dei lavori pubblici 2012-2014, in cui non è menzionato alcun intervento specifico su via Pallavicini. Ricordiamo che fino ad oggi non è stato compiuto alcun lavoro e non si capisce quando e con quali risorse dovrebbe essere fatto. Nella dichiarazione Frascaroli con toni ottimistici assicura che sarebbe stato possibile anche l’inserimento di profughi provenienti dal nord Africa. Essendo ormai Novembre ci viene difficile immaginare come sia possibile risolvere tutto entro l’anno.
In compenso è stata sgomberata con firma del sindaco Merola la struttura “gemella” di via Terracini, all’interno delle opere per i nuovi insediamenti di Lazzaretto-Bertalia.

La paura degli inquilini è di essere in una situazione vista e rivista in molte città, Bologna compresa, in cui c’è un copione ben preciso: le Amministrazioni lasciano questi posti senza fondi, senza risposte, senza possibilità di migliorare le condizioni di vita e lavorative di chi ci abita. Poi, quando c’è da ridimensionare le spese affermano che questi progetti non hanno funzionato, e che è colpa degli inquilini che non vogliono pagare l’affitto/non sanno portare avanti una coabitazione/non hanno intenzione di intraprendere progetti per uscire dalle loro condizioni di difficoltà economica. Il passo seguente di solito è lo sgombero nel silenzio più totale, sostenendo che era la cosa migliore da fare.

Chiediamo che il Comune dimostri che non è questo il destino degli inquilini fornendo risposte concrete nella chiarezza più totale, indicando quali sono e quando verranno effettuati dei lavori.

Questo è il video che mostra pubblicamente le condizioni del posto e la
situazione degli inquilini:
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Associazione Inquilini e Assegnatari(AS.I.A. USB)

USB-Immigrazione

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