Recensione di “Al di sotto del cuore”


Un libro di Massimo Ballone, bandito e fuggiasco che “non vuole scappare ma vivere”.

02 febbraio 2010 - 19:59

Come nelle grandi biografie degli artisti e dei filosofi (che arte è quella del bandito? Del fuorilegge? Perché si è sempre un po’ dalla parte di costoro?) nella biografia di Ballone non viene descritto nessun vero rifugio, nessun posto dove l’autore possa nascondersi perché il personaggio (ancorché fuggiasco) non vuole scappare ma vivere. Senza il coraggio di voler vivere non si avrebbe il senso dell’arte che mentre falsifica la realtà ci racconta l’ingrediente fondamentale di ogni vita: la sua verità.

Attraverso uno stile che mantiene intatte certe “macchie” del linguaggio parlato, toccato qua e là da riflessioni morali, citazioni, passaggi dotti quasi di maniera a sottolineare gli studi e l’erudizione dell’autore, “Al di sotto del cuore” ripercorre i passaggi fondamentali di una vita passata prevalentemente in carcere.

L’alienazione, la difficoltà di farsi rispettare, di non cedere nemmeno un centimetro alla vita degli altri ma di non perdere il contatto con l’umanità, la violenza dell’intero sistema, ma anche quella dei carcerieri. Tutto questo viene sapientemente raccontato con intermezzi della vita prima del carcere: la sua ragazza, le rapine, il quartiere, gli amici e i parenti, i personaggi più singolari tratteggiati da grande narratore.

L’autore stesso, il protagonista, ci avverte che non tutto è vero e non tutto è falso, ma ogni angolo smussato rimane comunque tagliente, il meccanismo che lo stritola sembra soltanto che lo stia salvando, in realtà lo soffoca. In regime di semi-libertà non gli viene concessa la libertà vigilata e durante un permesso fugge all’estero. Se non avesse cercato di rifarsi una vita forse non l’avrebbero ripreso e qui il racconto si interrompe.

Questo libro turba per i lati nascosti delle persone che sa mettere a nudo, colpisce per una tendenza alla massima morale, quasi pedante, ma necessaria, sopra le righe. Ad ogni incontro sa imparare qualcosa, è una spugna, assorbe la vita da ogni parte si mostri. Quella che Ballone ci racconta è una specie di arte della rinascita. La rinascita di un uomo che ha praticato e perseguito una delle arti più difficili a questo mondo. L’arte del riscatto.

A.T.

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