RdB: “Il Cup utilizzato come un ufficio di collocamento”


Alla luce dei convolgimenti dei dirigenti del Cup2000 nel caso Delbono, Rdb esprime lo sconcerto dei dipendenti, che adesso chiedono chiarezza e rispetto.

28 gennaio 2010 - 19:49

Anche il Cup 2000 è coinvolto nell’inchiesta che ha portato alle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono (Pd). La Procura sta attualmente indagando sui contratti, firmati dall’ allora vice-presidente della Regione Delbono, per un appalto dato alla Connex Card Technologies per l’installazione di programmi nei computer del Cup. Si indaga anche sui rapporti che legano l’ormai ex sindaco di Bologna al dirigente del Cup Mauro Moruzzi e a Mirko Divani, dirigente insieme alla moglie Simonetta Tosi (a sua volta dipendente del Cup) della srl Connex. Divani è risultato essere inoltre l’intestatario dell’ormai famigerato bancomat utilizzato da Cinzia Cracchi, che nei mesi precedenti venne trasferita dalla Regione al Cup, dopo la fine del legame sentimentale che la legava a Delbono.

Il sindacato di base Rdb, in suo comunicato, ha richiesto “chiarezza e rispetto” in merito a questa indagine. Chiarezza per quanto riguarda le eventuali responsabilità giuridiche, e rispetto per i lavoratori del Cup (utilizzata secondo Rdb come un “ufficio di collocamento”), costretti a lunghi contratti precari e a corsi di aggiornamento gratuiti. “Da tempo chiediamo un reale riconoscimento del lavoro svolto”- aggiunge Rdb- “con l’assegnazione del terzo livello agli operatori del Cup del front office, che non possono che essere sconcertati dagli eventi accaduti e che si domandano se le motivazioni addotte al diniego di tale riconoscimento non appaiano, allo stato attuale delle cose, solo scuse che non hanno nessun fondamento nella reale situazione aziendale”.

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