Protocollo sugli sfratti, «più utile ai proprietari che agli inquilini»


Il comunicato con cui Asia-Rdb spiega perchè non ha aderito al protocollo, siglato oggi, che promuove accordi tra proprietari e inquilini per la sospensione degli sfratti per morosità.

18 maggio 2010 - 20:52

Oggi il prefetto di Bologna, gli enti locali, le associazioni degli inquilini e quelle dei proprietari, le fondazioni bancarie e gli istituti di credito hanno sottoscritto un protocollo di intesa a seguito del quale gli inquilini sotto sfratto già convalidato (dal 2009 in poi) potranno usufruire di una sospensione di 12 mesi, dietro accordo con i proprietari, ma devono comunque impegnarsi a pagare l’80% dell’affitto (con un 30% finanziato dalle banche, da restituire in 48 mesi). Asia-Rdb non ha firmato e spiega perchè con una nota.

> Il comunicato di Asia e della federazione Rdb:

L´incontro tenutosi oggi in prefettura sul tema sfratti per morosità, che ha visto la partecipazione dell´amministrazione comunale e provinciale, delle associazioni dei proprietari, delle ooss degli inquilini e rispettive confederazioni, di fondazioni bancarie se da un lato è un ulteriore conferma dell´emergenzialità del problema casa sul nostro territorio, dall´altra è una montagna che ha partorito un topolino.

L´AS.I.A.-RdB non ha sottoscritto il protocollo d´intesa promosso dalla Prefettura di Bologna dal momento che non è uno strumento utile agli inquilini morosi poiché istituzionalizza una pratica già in uso, ovvero il tentativo di ridefinire il canone quando non si è più in grado di pagare quello originario, inoltre così come nel rapporto privato rimane un accordo in cui è necessaria la con sensualità delle parti. Per di più si prevede un ulteriore indebitamento da parte dell´inquilino con istituti di credito per un massimo del 30% del canone per 12 mesi, coperto da un fondo di garanzia a cui concorre pesantemente la Regione Emilia Romagna. Questo vuol dire che si garantisce il credito al proprietario e si ripete il meccanismo che vede fondi pubblici finanziare la speculazione immobiliare, meccanismo già ampiamente utilizzato, come nel caso del fondo locazione e che già ha dimostrato la propria inefficacia. In buona sostanza il protocollo serve solo a garantire entrate sicure ai proprietari di case affittate a inquilini morosi. La misura è, sì, anticrisi ma per i proprietari. I fondi pubblici devono essere investiti per il bene comune, che sul tema casa significa valorizzare e incrementare gli alloggi ERP e in generale gli immobili di proprietà pubblica.

Affrontare il problema sfratti vuol dire impedire che migliaia di famiglie rimangano senza casa, e sostenere chi l´ha già persa. E´ necessaria una moratoria degli sfratti e il reperimento di alloggi temporanei in attesa di politiche abitative strutturali che vedano coinvolte amministrazioni locali e regionali.

Asia Rdb

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