Presidio contro lo smantellamento della scuola: “Noi non collaboriamo”


Prosegue la protesta del mondo della scuola, il Coordinamento Precari della Scuola di Bologna lancia un presidio mercoledì 14 Ottobre alle ore 11 davanti alla sede dell’Uffico scolastico provinciale per protestare contro la beffa del decreto “salva precari” e invitare tutti i docenti e il personale coinvolto a non collaborare allo smantellamento della scuola pubblica portato avanti dal governo. Riceviamo e pubblichiamo il comuicato di indizione.

13 ottobre 2009 - 15:34

Presidio di protesta del Coordinamento Precari della Scuola di Bologna all’U.S.P. di via dei Castagnoli 1, il 14 ottobre alle ore 11.00 in occasione del termine ultimo per aderire al cosiddetto decreto salva-precari.

Domani – 14 ottobre 2009 – scade il termine per presentare la domanda di inclusione nei contratti di disponibilità, sanciti dal Decreto Legge 134 del 25/09/2009.

Tale decreto, noto con l’ingannevole denominazione di “salva precari”, risulta perfettamente in linea con il progetto di tagli agli organici previsti dall’art. 64 della legge 133/2008, dato che il numero dei licenziamenti rimane invariato e non viene previsto alcun tipo di estensione degli ammortizzatori sociali a chi ne sia attualmente escluso, né alcuna misura strutturale a sostegno degli ulteriori e giganteschi tagli dei prossimi anni. Come se non bastasse, di fatto, inserisce il lavoro “a chiamata” nella scuola.

Siamo consapevoli dell’impossibilità di rifiutare in blocco l’inganno del governo, perché ci rendiamo conto di non poter chiedere a tutti di rinunciare al punteggio di un anno di insegnamento senza la garanzia di poter lavorare come negli anni passati. Ma il “salva-precari” è solo un ricatto: non possiamo accettarlo passivamente!

Per questo, abbiamo invitato tutti i colleghi della provincia di Bologna che hanno i requisiti per fare la domanda, ad esprimere comunque una presa di distanza, un rifiuto di fondo, scegliendo tutti gli stessi 4 distretti (numero minimo per la nostra provincia).

Un modo concreto di contrastare la norma, provando a scardinarla dal suo interno.

Un semplice gesto per dire no allo sfruttamento che il governo ha pensato per noi, e per costringere gli istituti dei distretti rimasti scoperti ad assegnare le supplenze tramite le vecchie graduatorie d’istituto, dando così la possibilità di lavorare anche ai colleghi che non hanno i requisiti per il salva-precari.

Il Coordinamento dei Precari della Scuola, di fronte ad un ministro che avanza a colpi di decreti e circolari ministeriali prive dei requisiti minimi di validità legale, incurante dei danni che sta producendo al sistema scolastico pubblico e consapevole che per noi docenti e personale ATA precario non esiste un progetto alternativo alla disoccupazione, invita tutti i soggetti coinvolti da questa cosiddetta “riforma” a

NON COLLABORARE!

Per questo mercoledì 14 ottobre alle 11.00 saremo sotto l’U.S.P., per dichiarare la nostra indisponibilità a collaborare al progetto di smantellamento dell’attuale sistema di scuola pubblica.

In contemporanea alla nostra iniziativa, si svolgeranno nelle altre città d’Italia iniziative simili dei Coordinamenti dei Precari della Scuola che protesteranno anche contro la mancata informazione sulle iniziative di lotta sostenute dai tanti precari di tutta Italia (ultima la manifestazione nazionale del 3 ottobre), sottovalutate, se non cancellate, dalle principali testate giornalistiche del paese.

In particolare a Milano si terrà un sit-in di protesta sotto la sede regionale della Rai in Corso Sempione.

Coordinamento dei Precari della Scuola Di Bologna

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