Presidio antifascista: “Una resistenza dimenticata e offesa”


Sabato 29 settembre’012 dalle 16.00 ai giardini dedicati alla scrittrice e staffetta Renata Viganò, in Via degli Ortolani, dove è presente un monumento dedicato alle Donne Partigiane, da anni caduto in oblio.

21 settembre 2012 - 14:58

UNA RESISTENZA DIMENTICATA E OFFESA

“La cosa più importante nelle azioni della mia vita è stata la Resistenza”: sono le parole con cui la scrittrice Renata Viganò, ricorda la sua esperienza nella lotta partigiana in Romagna e nelle valli di Comacchio come infermiera-staffetta e collaboratrice della stampa clandestina.

A Renata è intitolato il giardino pubblico, sito dove la via degli Ortolani si immette nella rotatoria Paracadutisti Folgore, e, all’interno dello stesso giardino è presente un monumento spoglio, disadorno e dimenticato dedicato alle Donne Partigiane tutte.

È un monumento dimenticato, dimenticato innanzitutto da chi dovrebbe ricordare. Da parecchi anni non viene nemmeno più deposta la corona del 25 aprile. Non è un caso che sia un monumento dedicato alle Donne Partigiane ad essere caduto nell’oblio; il ruolo femminile all’interno della Resistenza non è mai stato adeguatamente riconosciuto, nemmeno dalla storiografia ufficiale. La Resistenza delle donne è stata definita una Resistenza “taciuta”. In questo caso diventa addirittura “dimenticata” e “offesa”. “Dimenticata” perché nessuno più si prende cura del monumento dedicato alle donne che hanno combattuto per la libertà dal nazifascismo. “Offesa” perché la rotatoria sita a pochi metri dal Giardino Renata Viganò è stata intitolata ai “fascistissimi” Paracadutisti della Folgore, successori diretti dei “Fanti dell’aria Libici” fortemente voluti da Italo Balbo, che, sul loro sito internet, ammettono di costituire “una delle unità militari più temute e rispettate del pianeta”.

Da un lato chi ha lottato per la Liberazione, dall’altro chi si rende ancora oggi protagonista delle azioni di guerra a cui il nostro Paese partecipa, con buona pace dell’art.11 di quella Costituzione nata dalla Resistenza, con l’obiettivo dichiarato di esportare la democrazia con l’utilizzo di armi da guerra…

È vergognoso che, in una città Medaglia d’Oro della Resistenza, con una serie di amministrazioni comunali che si professano di centro-sinistra, si assistano a contraddizioni di questo genere, contraddizioni che, a volte, come in questo caso, cadono nell’offesa della memoria di coloro che hanno lottato o che hanno contribuito, in modi diversi, alla Resistenza contro l’oppressore nazifascista, per un futuro di pace ed eguaglianza.

In questo clima non stupisce affatto che ad Affile, nel romano, sia stato edificato un mausoleo intitolato al generale fascista Rodolfo Graziani, criminale di guerra, e che, a Bologna, abbia aperto indisturbata, in via Malvolta 16/d – Quartiere Murri – la sede locale dell’associazione fascista CasaPound, interprete di quella cultura di morte, violenza, razzismo, sessimo, xenofobia, incarnata perfettamente dagli stessi Paracadutisti della Folgore e che noi vogliamo vinta per sempre dalla lotta partigiana.

PRESIDIO ANTIFASCISTA sabato 29 settembre ore 16.00

Giardino Renata Viganò (Via degli Ortolani angolo Via Firenze)


Coordinamento Antifascista Murri

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